Rimuovere il Genuine Advantage Notification: lo spiega Microsoft.

5 08 2008

Carissimi lettori,

date un occhiata a questo link, sono fornite precise istruzioni per aggirare il Windows Genuine Advantage. Nell’howto si dice che a quanto sembra, Microsoft essendosi accorta degli innumerevoli tool per aggirare e disinstallare il Windows Genuine Advantage, abbia ceduto le armi, optando per un approccio più soft al WGA pubblicando le istruzioni sulla sua possibile rimozione. In sintesi, l’autore scrive che per aggirare il controllo bisogna cancellare dal sistema i file, andando nel Prompt Ms-Dos e digitando una per volta i seguenti comandi:

  • Del %Windir%\system32\wgalogon.dll
  • Del %Windir%\system32\WgaTray.exe
  • Del %Windir%\system32\LegitCheckControl.dll

Da provare per credere.





Geewa: tantissimi giochi on-line gratis (biliardo, solitario, strep poker, …).

22 07 2008

Geewa è una community multiplayer con migliaia di utenti sempre connessi per giocare online. Il sito non necessita di registrazione, e si può liberamente giocare a tutti i giochi presenti, sfidando dei concorrenti da ogni parte del mondo. Ai giochi si può partecipare direttamente dal proprio browser internet (Opera, Internet Explorer, Firefox, Safari), ma anche da telefono cellulare (Nokia, Motorola, Sony Ericsson, Siemens), via Instant Messenger (Icq). Presto arriverà anche l’iPhone e l’Iphone Touch. I giochi disponibili sono tantissimi, in grado di soddisfare tutti i gusti e suddivisi per categorie. Essi possono essere condivisi ed anche inseriti in una pagina web tramite codice. Inoltre l’ ottima grafica web 2.0 con animazioni in ajax ne risalta le potenzialità, offrendo sempre un gioco di alto livello provvisto di chat. Per chi ama passare del tempo giocando su web, lo segnalo vivamente.




Graffiti Creator: creare con un click graffiti gratis on-line.

21 07 2008
Appassionati o meno, i graffiti sono decisamente divertenti se non, talvolta, belli da vedere. Ebbene da oggi è possibile realizzarli legalmente, direttamente on-line. Il sito www.graffiticreator.net rende dosponibile un tool che consente di scrivere una parola o frase, e “graffittarla” come meglio si preferisce scegliendo font, colori, effetti, dimensioni e quant’altro. Si tratta di un editor in flash che offre la possibilità di effettuare una singolare esperienza di ”Graffiti Writing” sul web. Per Graffiti Writing spesso definito erroneamente Graffitismo, si intende una manifestazione sociale, culturale e artistica diffusa in tutto il pianeta che si basa sul concetto di esprimere la propria creatività nel disegno e di scrivere il proprio nome d’arte o logo ovunque e nel modo più evidente.




Ineos: il primo motore alimentato a spazzatura.

20 07 2008

Udite, udite! La Ineos, grande azienda chimica britannica annuncia sul suo sito la messa a punto di un rivoluzionario procedimento tecnologico che permette la trasformazione della volgare immondizia in bioetanolo utilizzabile come carburante per le vetture. Il procedimento consiste di 3 fasi: prima si cuoce la spazzatura ad altissima temperatura fino a ridurla allo stato gassoso, I gas così ottenuti alimentano speciali batteri naturali che se ne servono come materia prima per generare bioetanolo grezzo. In ultimo si purifica il bioetanolo. In questo modo a differenza di altri combustibili naturali ad alto impatto etico-ambientale (ad esempio energia ottenuta da prodotti agricoli - un vero schiaffo alla fame nel mondo), si offre anche un servizio di riciclo della “munnezza”, (alla faccia del problema Campania). Al momento l’unico modo per poter far camminare le nostre auto con il bioetanolo sarà miscelandolo con benzina super o con gasolio - non avendo ancora in uso motori con tecnologie in grado di alimentarsi unicamente a bioetanolo (a differenza del Brasile), in ogni caso stando a quanto riferisce la Ineos, il suo impiego parziale sarà sufficiente per una riduzione di ben il 90% di nocivi gas emessi dalle normali auto a benzina che accentuano il problema dell’effetto serra. Ineos è una delle più importanti aziende chimiche del pianeta e con il nuovo procedimento tecnologico di riciclaggio della spazzatura - sviluppato in un laboratorio biochimico di Fayetteville in Arkansas (Usa) a partire dal 1989 e già testato con un esperimento pilota negli ultimi cinque anni - punta a ridurre di circa il 10% il fabbisogno di benzina in Europa e Nord America. La società annuncerà prossimamente dove intende incominciare la produzione commerciale di questo “bioetanolo di seconda generazione”. L’intenzione è comunque di andare “ad una rapida espansione su scala mondiale”.




RepRap: la stampante 3D che può riprodurre anche se stessa. Clonazione elettronica?

17 07 2008

Udite, udite: finalmente inventata la stampante del futuro. La macchina funziona come una stampante a getto d’inchiostro, ma invece di spruzzare inchiostro sulla carta, proietta sottili strati di plastica fusa che solidifica all’istante. Con successivi passaggi, è così possibile costruire oggetti tridimensionali. RepRap è infatti il nome contratto di Replicating Rapid-Prototyper. Vi si mettono dentro un po’ di materie prime e quella le compone tramite un software, creando così un oggetto completo. RepRap è basata sulla tecnologia di prototipizzazione rapida comunemente usata nella manifattura industriale di componenti plastiche da modelli generati al computer si tratta in sostanza di una stampante 3D. A lavorarci è stato un gruppo di ingegneri diretti da Adrian Bowyer, dell’Università di Bath, in Gran Bretagna.In giro già erano presenti altre stampanti in 3D, ma RepRap non è solo in grado di produrre ogni sorta di manufatti plastici, e a differenza di altri prodotti in commercio, può tranquillamente riprodurre gli stessi pezzi che la compongono, così che chi ne possiede un esemplare può costruirne un’altro “e darlo agli amici”. Se si pensa all’impatto sociale che potrà portare la commercializzazione di un tale oggetto, sembra quasi di parlare di fantascienza: le persone ora possono produrre esattamente ciò che serve loro. Se il progetto di un oggetto esistente non soddisfa le proprie esigenze, lo si può riprogettare al PC e e stamparlo, invece di avere a che fare con le produzioni di massa dei negozi. Il costo dei materiali necessari e dell’hardware e delle minuterie che la macchina non può stampare non eccede le 300 sterline, dicono i suoi inventori, che sottolineano come anche il software che hanno messo a punto per gestire la macchina è open source e che tutte le istruzioni per l’assemblaggio possono essere ottenute gratuitamente dal sito del progetto RepRap.




Rock Port: il primo paese al mondo alimentato completamente ad energia eolica. Addio bolletta!

15 07 2008

Rock Port è un piccolo paesino degli States, di appena 1300 anime situato tra il Mississippi ed il Missouri, tra cioè distese e distese di pianure solcate da venti che incontrano decisamente poca resistenza al loro pasaggio. Questa piccola e ridente cittadina (molto carine sono le casette in legno dei pescatori), ha il primato di essere il primo paese al mondo a soddisfare il 100% del proprio fabbisogno energetico con l’energia eolica. Infatti nei campi poco distanti dal centro del paese, si estende il parco eolico di Loess Hill, costato 90 milioni di dollari, che genererà 5 megawatt ogni giorno grazie a quattro turbine Suzlon da 1,25 megawatt l’una per un totale di 16 gigawattora all’anno. In questo modo sarà possibile utilizzare il 100% di energia pulita per rifornire case, scuole, edifici pubblici e commerciali. Addirittura la produzione “propria” di energia supera la domanda e quindi la plus-valenza potrà essere venduta altrove. Infatti gli abitanti di Rock Port hanno già un contratto in tasca con la Missouri Joint Municipal Utilities alla quale venderanno l’energia in eccesso. Una bella pubblicità per l’energia rinnovabile. In una recente indagine pubblicata dal Dipartimento dell’Energia, il Missouri è risultato lo stato americano con le più alte potenzialità eoliche, e se si pensa che l’affitto di un terreno per impianti eolici risulta anche più redditizio di una piantagione, c’è da scommetterci in un eventuale futuro dell’energia del vento.




High driver MOS: come funziona il circuito di bootstrap (condensatore e diodo).

14 07 2008

Clicca sull’immagine per ingrandirla.

Scrivo questo post, per tutti quelli che come me si trovano a lavorare con un circuito di driver per mosfet, e vogliono capire perché il driver alto deve essere differente da quello basso ed in particolare necessita del circuito di bootstrap.

Il circuito in figura mostra lo schema elettrico della rete di pilotaggio di un half-bridge ovvero di un mezzo ponte a mosfet. Si potrebbe tranquillamente sostituire l’half bridge un circuito di buck synchronous, è banale la similitudine per quanto riguarda i mosfet. All’estrema destra della figura si osserva chiaramente la parte di potenza del circuito, formata da due mos a canale n (sono due IRF630). Il controllo è effettuato in logica TTL, simulata nello schema mediante due generatori di tensione che producondo delle onde quadre 0V-5V, sfasate fra loro di 180°. In rosso è evidenziato uno stadio di isolamento realizzato con optoisolatori. Infine lo stadio driver (alto e basso). Il driver basso è autoesplicante, semplice e lineare. Il driver alto invece ha qualche particolare che merita approfondimento. Innanzitutto si noti che del driver alto fa parte anche il condensatore Cbs (condenzatore di bootstrap) ed il diodo Dbs (diodo di bootstrap). Non mi addentro nel funzionamento del circuito, quello che voglio sottolineare è il funzionamento e l’importanza del circuito di bootstrap, ovvero il diodo in alto a destra, il condenzatore Cbs e il fatto che il driver alto non riceve affatto un segnale di controllo contro massa. Per far condurre un power mosfet è necessario applicare una tensione di una decina di volt tra i terminali gate e source e, mentre per il mos basso il source è collegato a massa e quindi è sufficiente applicare una tensione di una decina di volt tra gate e massa, in quello alto le cose si complicano perché essendo la tensione di source non collegata a massa, quando il mos va in conduzione, si sposta rapidamente dal valore iniziale 0V a quello massimo di alimentazione. Se applicassimo anche al mos alto una tensione di pilotaggio di una decina di volt semplicemente tra gate e massa, non otterremmo la conduzione perché, essendo la tensione tra gate e source (da cui dipende la conduzione del mos), pari alla differenza tra la tensione di pilotaggio e quella tra source e massa, appena inizia il processo di conduzione, la tensione del source inizia a salire, facendo ridurre di conseguenza quella tra gate e source e quindi viene meno la condizione necessaria alla conduzione stessa. Per superare questo problema quindi, non è sufficiente applicare una tensione di pilotaggio tra gate e massa di una decina di volt ma è necessario che questa si sposti verso l’alto seguendo esattamente le stesse vicende di quella di source, mantenendosi da questa sempre una decina di volt più in alto. A questo scopo provvede il condensatore di bootstrap che, caricato attraverso un diodo ad una tensione di una decina di volt nel semiciclo precedente, funge da piccola batteria durante il semiciclo di conduzione del mos alto e mantiene la tensione tra gate e source al valore di una decina di volt durante tutto il tempo necessario nonostante la tensione di source si sposti verso l’alto. A questo punto dovrebbe essere chiaro che, al termine della chiusura del mos, affinché la piena conduzione continui a sussistere, avendo la tensione di source raggiunto il valore massimo di alimentazione, è necessario che la tensione di gate abbia raggiunto e si mantenga per tutto il tempo necessario ad un valore di una decina di volt superiore al valore massimo di alimentazione. Il condensatore di bootstrap è a tutti gli effetti una piccola batteria che alimenta i circuiti di pilotaggio del mos alto durante il semiciclo in cui va in conduzione ed il suo valore deve essere sufficientemente alto da garantire che la tensione ai suoi capi si mantenga costante ovvero subisca delle variazioni ininfluenti ai fini del funzionamento dei circuiti di pilotaggio, garantendo per tutto il semiciclo una piena conduzione. Ovviamente il suo dimensionamento dipende dall’entità della corrente con cui i circuiti di pilotaggio da esso alimentati lo scaricano e dalla durata del semiciclo di conduzione e quindi dalla frequenza di commutazione. La carica del condensatore, che avviene nell’altro semiciclo solitamente attraverso un diodo ed una resistenza, deve essere tale da reintegrare completamente l’energia persa nel semiciclo precedente oppure, detto in un altro modo, la tensione ai capi del condensatore che nel precedente semiciclo, avendo alimentato i circuiti di pilotaggio del mos alto, si è abbassata leggermente, deve essere ripristinata, cioè riportata al valore dell’alimentazione del driver, quindi la costante di tempo deve essere sufficientemente bassa. Il diodo deve essere sufficientemente veloce, cioè deve avere un tempo di recupero sufficientemente basso che gli permetta di commutare correttamente alla frequenza di lavoro del circuito.





È morta Olive Riley, la blogger australiana di 108 anni.

13 07 2008
E’ morta Olive Riley, la blogger australiana più anziana del mondo: aveva 108 anni. La donna, nel suo “blob” (come soleva chiamarlo affettuosamente) All About Live, raccontava quotidianamente se stessa, relazionandosi al presente con la nostalgia del passato, educandoci alla bellezza della vita. Oggi su quel blog rimane la sua foto e un post dal titolo “She’s gone”, se n’è andata.




iPhone: gratis?

11 07 2008
Tutti pazzi per l’iPhone. In questi giorni, girando per il web risulta alquanto difficile non accorgersi della iPhone-mania. Esteticamente molto carino, e tante funzioni che lo rendono un prodotto certamente accattivante, non mi sembrano in ogni caso ottimi motivi per farsi catturare dalla frenesia del possesso di questo oggettino tutto sommato costoso e poi non così innovativo. Certamente mi piacerebbe averne uno, sarei ipocrita se ammettessi il contrario, ma semplicemente non capisco questa fretta matta, non capisco perché tanti hanno deciso di spendere tempo in interminabili file che durano ore ed ore, davanti ai distributori nelle varie parti del mondo in attesa dell’apertura per accaparrarsi l’oggetto del desiderio. Ne vale la pena? A guardare chi aspetta sembra quasi che lo danno via gratis. Non sarebbe meglio aspettare che passi questo febbrile momento in attesa magari che la casa madre ritocchi il prezzo al ribasso, come non poche volte ci ha abituati negli ultimi tempi? Sembra quasi che improvvisamente al MIT è stato scoperto che senza iPhone cessino di esistere le condizioni di vita sulla terra. Questa, ahimè è solo l’ennesima dimostrazione che siamo tutti figli del consumismo, piegati al dio della pubblicità che rende necessatio il superfluo. Se a qualcuno va, consiglio di vedere il film Essi Vivono di John Carpenter. Chissà che le visioni fantascientifiche di fine anni ‘80 non ci abbiano preso.




Arbitro ubriaco, accompagnato a braccia fuori da campo.

10 07 2008

Da non credere. Impazza in rete il video dell’arbitro bielorusso Sergej Shmolik, accompagnato a braccia fuori dal campo perché non riusciva neanche a reggersi in piedi mentre completamente sbronzo dirige una gara del campionato locale tra Naftan e Vitebsk. Sergej Shmolik è considerato uno dei migliori arbitri della Bielorussia. Fregiato del ruolo di internazionale, nel 2001 ha anche diretto la nazionale italianain una gara valevole per le qualificazioni dei mondiali nippo-coreani contro la Lituania.