RMClock: cambiare la frequenza del processore in Windows.

7 02 2008
Avevo la netta sensazione che in windows il power management non fosse poi così performante come quello dell’ambiente Linux. In effetti nel glaciale mondo del pinguino, il pc sembrava avere una marcia in più. Gira e rigira, ti scopro una utility alternativa alla Power4Gear fornitami da Asus per il mio Z53Jc (processore Centrino Duo, 1,99GHz) che sembra aver ridato vita al pc anche sotto WindowsXP. RMClock, così si chiama l’utility, permette la completa gestione dello scaling, governor,sensori e la cosa più bella è che nessuno decide cosa è meglio per te, non si è costretti a lavorare a massima potenza quando si lavora con l’alimentazione da rete elettrica. Adesso ho le mie tray icon che mi indicano la temperatura dei core, la frequenza, il carico di lavoro dei core, e la possibilità di avere un governor on-demand, che funge una meraviglia, reattivo al massimo grado.

Di seguito riporto fedelmente la guida che ho seguito per l’installazione e il setup di RMClock.

Il seguente articolo è pubblicato su http://notebookitalia.it/guida-all-uso-di-rmclock.html . E’ un tutorial in 12 punti che vi permetterà di configurare velocemente RMClock con i parametri corretti per il vostro processore, consentendovi di migliorare l’autonomia e le performance del vostro notebook.

RightMark CPU Clock Utility (RMClock) è una semplice applicazione, dotata di interfaccia grafica, per monitorare in tempo reale la frequenza ed il carico della CPU attraverso i registri MSRs. I Model-Specific Registers sono un particolare tipo di registro del processore, un piccolissimo quantitativo di memoria molto rapida, usato per immagazzinare dati di accesso comune. I registri del processore si differenziano a seconda del numero di bit che possono contenere: i Model-Specific Registers (MSRs) sono tipicamente registri a 64 bit che consentono ai programmatori di osservare e controllare una serie di parametri specifici del processore.

RMClock, in modo analogo ad altre utility come NHC (Notebook Hardware Control),  permette di intervenire dinamicamente su parametri quali il clock ed il voltaggio del processore per ottimizzarne i consumi in funzione del carico di lavoro. Operazione che porta dei concreti vantaggi sia su sistemi portatili (aumento dell’autonomia)  che susistemi desktop (maggiore silenziosità).

RMClock è in grado di funzionare su qualsiasi processore ma solo alcune CPU saranno in grado di sfruttarne a pieno le potenzialità. Al momento i processori pienamente supportati sono:

  • le famiglie di processori AMD K7 (Athlon/XP/MP, Duron, Sempron) e K8 (Athlon 64/FX/X2, Opteron, Dual-Core Opteron, Sempron, Turion).
  • processori Intel delle serie Pentium II/Celeron, Pentium III/Celeron, Pentium M/Celeron M, Pentium 4/Celeron (Northwood e Prescott), Pentium 4 Extreme Edition (Gallatin e Prescott), Xeon (Prestonia, Nocona, Cranford, Irwindale, Potomac, Paxville e Dempsey), Pentium D e Pentium Extreme Edition (Smithfield, Presler e Cedar Mill), Core Solo e Core Duo (Yonah core).

Dalla versione 2.2 è stato aggiunto anche il supporto per i processori Intel Core 2 Duo (Merom).

1) Scaricate RMClock da questo link e decomprimetelo in una cartella a vostro piacimento (fate attenzione a non cancellare la cartella del programma o i file in essa contenuti perché, altrimenti, il programma non partirebbe più).

2) Molto spesso i notebook sono dotati di utility di gestione del risparmio energetico proprietarie. Hanno tutte funzioni analoghe ma, a seconda del produttore, possono avere interfacce e nomi differenti: Power4Gear per Asus, VAIO Power Management per Sony, etc. Se scegliamo di usare RMClock, per evitare conflitti, dovremo rimuovere queste utility o almeno impedire che vengano lanciate automaticamente all’avvio.

3) Avviate RMClock, il programma installerà la sua icona nel system-tray. Cliccate col tasto destro sull’icona rappresentante un ingranaggio e spuntate la voce “Enable profile selection with left click”: questo vi permetterà di scegliere al volo che profilo impostare senza aprire ogni volta la finestra principale ma semplicemente cliccando una volta con il tasto sinistro sull’icona dell’ingranaggio:

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4) Cliccate ora con il tasto sinistro sull’ingranaggio e spuntate “Performance on Demand”:

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5) Doppio click sull’icona dell’ingranaggio e vi si aprirà la finestra principale, andate su “Management” e impostate tutto come nella foto seguente [NB selezionate l’autostartup solo quando avrete finito di testare i Vcore, quindi alla fine di questa guida e NON prima!!!]:

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Regolare il Vcore minimo per il clock minore

Il Vcore (CPU core voltage) è il voltaggio di alimentazione della CPU. Il voltaggio è direttamente proporzionale all’ammontare di energia utilizzata dalla CPU e quindi al calore che essa dissipa. Nei processori moderni il voltaggio è anche proporzionale alla velocità di clock.

6) Per prima cosa andiamo ad impostare il valore di clock minimo e Vcore minimo nella tabella “Profile”. Per ora spuntate solo la casella 0 impostando FID minimo 6x e Vcore minimo 0,95 (o anche 0,85 se ve lo lascia settare). Questi valori dovrebbero andar bene per tutti i processori [NB controllate che “AC Power Profile” e “Battery Profile” siano impostati su “Performance on Demand”]:

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7) Ora andiamo a configurare il profilo “Performance on Demand” per impostare il singolo moltiplicatore del minimo in questa maniera:

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Bene, ora cliccate sul tasto “Apply” in basso a destra nella finestra di RMClock e poi andate su “Monitoring”: se avrete fatto tutto bene vedrete i processori downcloccati e downvoltati @ 0,95 – 997mhz.

8) È arrivato il momento del test, scaricate SuperPI e scompattatelo in due cartelle (una con nome diverso dall’altra ovviamente) poi lanciate i due eseguibili, vi si apriranno due finestre di SuperPI, digitate la combinazione di tasti Ctrl+Alt+Canc e vi troverete di fronte a questa situazione [NB la doppia istanza di SuperPI è necessaria solo per i processori dual core, per chi ha un processore single core le istruzioni successive vanno ripetute per una sola CPU!!!]:

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9) Cliccate con il tasto destro sul primo processo SuperPI, selezionate “Imposta affinità”, e spuntate la voce “Cpu0”.

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10) Idem come sopra per il secondo processo SuperPI, al quale però assegnerete “Cpu1”.

A questo punto, senza chiudere i task, fate partire i due SuperPI in contemporanea. Prima eseguite il test a 2M e controllate che, lavorando, le CPU rimangano fisse a 0,95V 997MHz. Se per caso la frequenza dovesse schizzare a 2GHz significa che avete sbagliato qualcosa!!!

Se passate i SuperPI da 2 mega, fate poi quelli da 32M e, se superate anche questi ultimi, il valore del minimo è giusto. Invece,  nel caso che il PC dovesse inchiodarsi, spegnete, riaccendete e riprovate con un valore di Vcore del minimo più elevato.

Regolare il Vcore per il clock massimo

11) Ora si tratta di ripetere i punti da 6 a 10 per il Vcore necessario al moltiplicatore massimo. Tutto è uguale dovete solo ricordarvi di:

  • spuntare il solo valore del massimo, su “Profile” e su “Performance on Demand” (deselezionate il valore 0 insomma);
  • iniziare da un Vcore di 1V a scendere. Ad ogni step esegite SuperPI a 2M, quando trovate un Vcore a cui il 2M dà errore siete al limite, dovrete impostare un Vcore più alto e rifare un nuovamente SuperPI. Quando avrete trovato un Vcore con cui passerete il test a 32M sarete ok!!!

12) Trovati Vcore minimo e max, si tratta solo di andare su “Profile”, e spuntare ogni casella [NB lasciate attivo autoadjust intermediate, farà tutto lui per i clock e Vcore intermedi!]. Ora andate sul profilo “Performance on Demand” e, anche lì, spuntate tutte le caselle relative ai vari step di Vcore (quelli nella colonna sinistra, in quella destra lasciate tutto deselezionato).

Finito! Avete il vostro RMClock perfettamente funzionante!!!

Considerazioni sulla batteria

Dopo un pò di test, posso confermarvi che RMClock ben configurato è davvero la combinazione vincente. Seppur sia limitato nel downvolting, risulta migliore rispetto alle utility proprietarie come Power4Gear. È anche più versatile perché permette di controllo are un maggior numero di parametri della CPU: temperatura, carico di lavoro, clock etc…Ho svolto un test didurata della batteria dal quale emerge la qualità di questa piccola utility:

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Questo l’ambiente in cui è stato effettuato il test:

  • RMClock
  • Windows Media Center Edition
  • 1,0 GHz @ 0,950v <–> 2,0 GHz @ 0,950v
  • Wireless attivo e connesso
  • HDD 500GB USB 2,0 esterno (ma alimentato separatamente)
  • dc++ attivo che scaricava
  • WLC aperto che riproduceva “La gang del bosco”
  • luminosità media
  • volume medio

Risultato: circa 2,20-2,25ore di durata della batteria sul mio Asus Z53J!

Con l’utility Asus la durata è leggermente inferiore ma, soprattutto, c’è lo svantaggio che, mancando la variazione dinamica,  il PC è rallentatissimo. Con RMClock, invece, tutto va benissimo perchè varia al volo il clock in caso di bisogno!!!

Visti i buoni risultati ottenuti in batteria ho deciso di usare RMClock anche quando il notebook è alimentato in rete, perché contribuisce a contenere la temperatura del processore e la ventolina, per quanto non si fermi mai completamente, quantomeno gira sempre alla minima velocità di rotazione a tutto beneficio del comfort acustico.


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3 responses

31 05 2008
bastianazzo

ma scusa, tu non avevi uno Z53Jc come me? Che c’entra col Pro31J? Semmai non è assimilabile ad un F3JC?

Domanda: quant’è la temperatura di esercizio classica del tuo pc? La mia (in linux, dove la tengo sott’occhio più facilmente) è 50-55°C a carico scarso (navigazione web) e a pieno carico sale velocemente sopra i 60-65°C.

Ho contattato il supporto Asus per sapere se è normale dove avere un pc con la ventolina sempre accesa e il proc sopra i 50°C con le impostazioni di massimo risparmio energetico e per fare una semplice ricerca su google…mi hanno invitato a chiamare il servizio clienti (è un numero 199… avete idea di quanto mi potrebbe costare??)

ciao!

31 05 2008
olatitant

Scusa Bastianazzo, avevo sbagliato. Certo che ho un Z53J e certo che è comparabile ad un F3JC. Adesso ho corretto il post. Grazie della notazione.

La temperatura classica di esercizio del mio pc è sui 42°-46°. Il vero problema è questa nuova versione di FIrefox. È una versione beta, e oltre al danno dovuto a tutto il tempo perso per installare tutti i plug-in necessari per fruire di una navigazione di buona qualità, si aggiunge anche la beffa individuo nell’eccessivo consumo di risorse credo dovuto alla jvm. Stando a quanto sperimento quotidianamente, non c’è verso di far fagocitare meno risorse a Firefox. Il sol fatto di lanciare firfox, mi porta la temp a 50°-55°, e la ventolina inizia ad incazzarsi di brutto. Personalmente credo che il problema sia legato alla versione beta del browser.

Nella precedente versione del pinguino, sperimentavo lo stesso problema di consumo risorse, con ventolina incazzatissima e temp elevata, anche con tutti quegli applicativi che poggiavano su wine, problema ora molto contenuto con il nuovo pinguino.

23 07 2008
Leonardo

Ciao Olatitant,
ho overcloccato il mio Q6600 su una P5K pro, il processore è stato Overvoltato un pò, non eccessivamente, ma mi farebbe comodo tenerlo a quella frequenza con questo lieve overvolt.

Si può usare RMclock e tener valido l’overvolt dato alla cpu?

Solo ke ho provato la vers. 2.35 e mi fà settare come max il VID della cpu, ma se volessi dare + volt come posso fare?

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