Porta a Porta : i bacchettoni sono dovunque

28 02 2008

Vorrei segnalare la cattiva informazione fatta a ‘Porta a porta’ qualche sera fa nei riguardi della Internet o meglio del Web bollando con questo nome l’intera rete. Il media è il Web, inventato da un gruppo di illuminati capitanati da Tim Berners Lee, una delle persone che hanno reso il secolo scorso meno buio e che continua a lavorare per il raggiungimento di un sogno che ogni giorno allunga il suo obiettivo. Ha dato la possibilità a milioni di persone di scambiarsi idee, opinioni, di globalizzare la comunicazione e rendere così le distanze inesistenti. Ovviamente la rete è uno strumento, assoggettabile a svariati usi, quindi incriminare Internet è ridicolo, sarebbe come mettere sotto accusa la rete stradale perché ci sono incidenti ( al massimo dovremmo incriminare chi le manutenziona ).
La bagarre in effetti l’ha scatenata la Dott.ssa Alessandra Graziottin dichiarando che i ragazzi su Internet, o meglio sarebbe dire sul Web, cercano non solo di socializzare ma, come su ogni media visivo, cercano il sesso.
WoooW!! E chi lo avrebbe mai detto…… vuoi vedere che anche i videoregistratori e i distributori di videocassette e DVD servono a quello?
Quindi siamo passati dalle riviste porno del cugino, alle sue videocassette e adesso al Web…..sempre con la stessa cosa in testa.
Si rincara la dose dicendo : “con i blog e con Internet in generale puoi fare incontri strani e pericolosi”……… Non c’è pace per i ragazzini di ogni tempo….. noi non potevamo prendere prima le caramelle e poi le sigarette dagli sconosciuti e adesso non si possono ricevere email…..
Scusate ma quindi qual è la novità? E’ tutto assolutamente vero…. I ragazzini, e non solo, sul Web cercano ANCHE il sesso…e allora? Pensiamo veramente di poter negare questa evidenza specialmente noi che ci lavoriamo tutti i giorni?
Il problema secondo me non è se cercano o meno sesso sulla rete, perché a partire dalla famosa adolescenza il sesso, in genere, si cerca dappertutto, e nella maggior parte dei casi non rappresenta un problema a condizione che i ragazzi vengano educati ad un buon rapporto con il sesso e questo insegnamento non può che arrivare dai genitori o comunque dagli adulti a loro vicino che hanno il DOVERE di seguire costantemente i propri ragazzi.
Altro intervento : “i ragazzi si incontrano in rete per suicidarsi o per fare le stragi” (certo che leggere dylan dog e topolino non interessa proprio più nessuno). Lascio al vostro buon senso commentare queste parole, che secondo me suonano un po’ bigotte e moraliste.
Innegabile anche questo…. È assolutamente vero, nel senso che è capitato e ancora capiterà.
Ma non è che sulla rete giri un virus o un agente software fatto a forma di occhiali con le spirali che ti appare improvvisamente sullo schermo e, ipnotizzandoti, ti convince a farla finita magari invitando nel viaggio qualche amichetto o a imbracciare un M16 per rispondere all’appello a scuola con una raffica sul professore e sui compagni (specialmente quella dell’ultimo banco che non mi ha mai cagato ).
Il dubbio che mi viene è che il Web venga usato dai ragazzi, e non solo, per comunicare profondi stati di disagio o magari di squilibrio mentale i cui segni dovrebbero essere compresi anche in questo caso dagli stessi genitori e dalle persone addette e per questo pagate per accorgersi dei problemi nelle scuole e cercare di aiutare chi potrebbe eventualmente essere affetto da tali disturbi.
In conclusione mi sento di dire che il Web nelle intenzioni di chi lo creò sarebbe dovuto essere un media a due vie, democratico e soprattutto a basso costo al cui interno sarebbero dovute essere assenti le gerarchie, le baronie e le caste.
Un media grazie al quale chiunque avrebbe potuto comunicare ma soprattutto condividere i propri pensieri e le proprie idee, ma che sfortunatamente come ogni strumento di comunicazione di successo con il tempo sta diventando sempre più un luogo in cui predominano i potenti e in cui si formano le caste che denunciano le caste. E al nuovo popolo digitale? Viene offerto il sogno di un bit di notorietà.

Il link da cui è tratta la notizia.


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2 responses

13 04 2008
robex

Ho trovato un mare di articoli di giornale (di destra sinistra centro su giu e fianchi) letteralmente fotocopiati da Internet.

Poi la gente si stupisce leggendoli… bah! come fai a spiegare a certa gente che la Rete e’ conoscenza, nel bene e nel male?

— Ciao —-

Bellissimo blog, complimenti

4 06 2008
olatitant

Grazie mille.

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