Clandestinità : reato ?

5 06 2008

Dopo roventi discussioni politiche con amici vari🙂 , rivolgo a chi è interessato un quesito.

È giusto considerare reato la clandestinità ?

È giusto cioè contestare penalmente ad una persona documentalmente non identificabile, un reato, ed in quanto tale prevedere la galera? Ma mantenere in carcere qualcuno non significa spenderci dei soldi? E noi non siamo il paese che nella scorsa legislatura per liberarare spazio negli alloggi penitenziari ci siamo inventati un indulto? Non sarebbe meglio applicare invece le leggi già in vigore e magari rinforzare strutture ormai economicamente al collasso? Attendo vostri commenti (che pubblicherò). Grazie.

——————————–COMMENTI—————————————-

alvaraalto Says:

Se una persona è “irregolare” c’è (per definizione di “irregolare” ;) sicuramente qualcosa che non va.
Detto questo:
Come si può pensare di scaricare migliaia e migliaia di persone dalle “navi” (insomma, quelle ciofeche di navi) e sbatterle direttamente in una gabbia? Sembra che si tratti di alici o di giocattoli cinesi. Aspetti che arrivino al porto e li sistemi in magazzino per un po’ prima di immetterli sul mercato.
E poi, dopo ’sti 4 anni di galera, dopo che queste persone han saldato il loro “conto con la giustizia”, quando tornano liberi, diventano regolari?


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2 responses

5 06 2008
alvaraalto

Se una persona è “irregolare” c’è (per definizione di “irregolare”) sicuramente qualcosa che non va.
Detto questo:
Come si può pensare di scaricare migliaia e migliaia di persone dalle “navi” (insomma, quelle ciofeche di navi) e sbatterle direttamente in una gabbia? Sembra che si tratti di alici o di giocattoli cinesi. Aspetti che arrivino al porto e li sistemi in magazzino per un po’ prima di immetterli sul mercato.
E poi, dopo ‘sti 4 anni di galera, dopo che queste persone han saldato il loro “conto con la giustizia”, quando tornano liberi, diventano regolari?

31 07 2008
alessandro

Se si analizza bene la normativa italiana sull’immigrazione, si capisce che è una legge che facilità la clandestinità e quindi rende tale una posizione in quanto l’immigrato che ha un lavoro non può regolarizzarsi e quindi essere in regola con la legge.
La legge italiana si basa su dei flussi di ingresso, questi flussi non sono in grado di dare a tutti le stesse opportunità di regolarizzazione quando un immigrato ha un lavoro ed è discriminante in quanto chi arriva tra i primi in graduatoria (graduatoria che non tiene conto dei veri requisiti ma solo il tempo in cui è stata presentata la domanda) ha il permesso di soggiorno, gli altri sono illegali. Credo che in questa società ormai multietnica , chi ha un lavoro regolare gli si debba garantire il permesso di soggiorno, chi non lo ha allora è giusto che torni a casa. Il nostro governo capeggiato dalla lega guardando la storia e come se volesse reintrodurre delle leggi razziali. Come è possibile carcerare una persona in quanto clandestino, non puo’ essere reato. E’ come se arrestassero un meridionale in quanto tale, o un ebreo in quanto tale. Certo i mass media puntano il dito contro i rumeni o altre etnie per demonizzare gli stranieri, ma ricordatevi che noi stessi migriamo e noi stessi commettiamo delitti. Siamo uguali tutti cambia solo il paese di origine, ma credo che se un paese deve definirsi democratico è moderno deve solo far rispettare le nostre leggi e le nostre tradizioni. Dando a chi ha i requisiti la possibilità di vivere, lavorare ed integrarsi.

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