Lentamente Muore – Pablo Neruda

6 01 2009
   

Lentamente muore    

chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marcia,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,

chi preferisce il nero su bianco

e i puntini sulle “i”

piuttosto che un insieme di emozioni,

proprio quelle

che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore

davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore

chi non capovolge il tavolo,

chi e’ infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza

per l’incertezza per inseguire un sogno,

chi non si permette

almeno una volta nella vita

di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge,

chi non ascolta musica,

chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente

chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi

della propria sfortuna o

della pioggia incessante.

Lentamente muore

chi abbandona un progetto

prima di iniziarlo,

chi non fa domande

sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde

quando gli chiedono

qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo

di gran lunga maggiore

del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà

al raggiungimento

di una splendida felicità. 

Annunci




iPhone: gratis?

11 07 2008
Tutti pazzi per l’iPhone. In questi giorni, girando per il web risulta alquanto difficile non accorgersi della iPhone-mania. Esteticamente molto carino, e tante funzioni che lo rendono un prodotto certamente accattivante, non mi sembrano in ogni caso ottimi motivi per farsi catturare dalla frenesia del possesso di questo oggettino tutto sommato costoso e poi non così innovativo. Certamente mi piacerebbe averne uno, sarei ipocrita se ammettessi il contrario, ma semplicemente non capisco questa fretta matta, non capisco perché tanti hanno deciso di spendere tempo in interminabili file che durano ore ed ore, davanti ai distributori nelle varie parti del mondo in attesa dell’apertura per accaparrarsi l’oggetto del desiderio. Ne vale la pena? A guardare chi aspetta sembra quasi che lo danno via gratis. Non sarebbe meglio aspettare che passi questo febbrile momento in attesa magari che la casa madre ritocchi il prezzo al ribasso, come non poche volte ci ha abituati negli ultimi tempi? Sembra quasi che improvvisamente al MIT è stato scoperto che senza iPhone cessino di esistere le condizioni di vita sulla terra. Questa, ahimè è solo l’ennesima dimostrazione che siamo tutti figli del consumismo, piegati al dio della pubblicità che rende necessatio il superfluo. Se a qualcuno va, consiglio di vedere il film Essi Vivono di John Carpenter. Chissà che le visioni fantascientifiche di fine anni ’80 non ci abbiano preso.




Arbitro ubriaco, accompagnato a braccia fuori da campo.

10 07 2008

Da non credere. Impazza in rete il video dell’arbitro bielorusso Sergej Shmolik, accompagnato a braccia fuori dal campo perché non riusciva neanche a reggersi in piedi mentre completamente sbronzo dirige una gara del campionato locale tra Naftan e Vitebsk. Sergej Shmolik è considerato uno dei migliori arbitri della Bielorussia. Fregiato del ruolo di internazionale, nel 2001 ha anche diretto la nazionale italianain una gara valevole per le qualificazioni dei mondiali nippo-coreani contro la Lituania.





Cost Of Smoking: il programma che calcola quanto si spende per le sigarette.

7 07 2008
Udite udite: esiste on-line un programmino completamente gratuito che permette di calcolare in media quanto denaro si spende per le sigarette (e non solo quello speso per comprarle). “L’illuminante programma” si chiama CostOfSmoking, e tiene conto oltre che del prezzo unitario moltiplicato per il numero di bionde giornaliere, anche del tasso d’inflazione e della percentuale di interessi che una banca avrebbe corrisposto per il deposito del denaro che invece invece viene speso per il tabacco. I risultati vanno oltre l’immediata comprensione e lasciano a bocca aperta. Per esempio ho scoperto che “papino” bruciando la media di un pacchetto al giorno, su 5 anni ha mandato in fumo 20mila euro. E pensare che fuma da più di 50 anni, a quest’ora eravamo ricchi! Che bestiaaa!