Genepax: il motore elettrico alimentato ad acqua.

14 06 2008

In tempi di crisi energetica e di prezzi incredibili per i combustibili fossili, presi giusto in mezzo tra i ruggiti di una vecchia economia e i desideri di rivoluzione tecnologica e ambientale, in quanti non hanno sognato di vivere in un mondo senza inquinamento e ad energia illimitata? Pensate se le auto potessero viaggiare ad acqua anziché a benzina! E se fosse possibile? La società giapponese Genepax ha depositato la domanda di brevetto per un motore elettrico alimentato ad acqua. E quando dico “acqua” intendo dolce, salata o piovana. Ha il sapore di una rivoluzione, l’annuncio fatto dalla società giapponese; se tutto verrà confermato, dopo un immancabile lunga fase industriale post-prototipo, potrebbe essere una pensata destinata a stravolgere l’ordine attuale delle cose.
Kiyoshi Hirasawa, CEO dell’azienda ,ha dichiarato che il motore, con un solo litro di acqua, sarebbe in grado di far viaggiare un’auto per circa un’ora a 80 km orari. Il motore funziona grazie a un generatore che converte in energia elettrica l’acqua versata nella tanica, posizionata sulla parte posteriore dell’auto, secondo quanto ha spiegato Hirasawa all’emittente di Tokyo.
‘Non c’è bisogno di costruire un’infrastruttura per ricaricare le batterie, come avviene di solito per la maggior parte delle auto elettriche’, ha aggiunto Hirasawa.
Hirasawa ha ammesso che l’applicazione pratica non è nel futuro immediato e spera che il brevetto sia di interesse delle grandi case automobilistiche giapponesi. Serve ancora una fase di sviluppo e bisogna sperare che almeno uno dei grandi produttori creda in questa prospettiva.
Intanto, le maggiori case automobilistiche stanno lavorando per la realizzazione di automobili a pile che funzionano a idrogeno e che producono acqua, invece che consumarla.


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44 responses

14 06 2008
Paolo

E’ triste vedere quanti stupidi si possano abbindolare con la più vecchia delle bufale. Ragazzi: siete mai andati a scuola e se sì, vi hanno mai detto che l’energia non si crea?! Se prendo l’acqua e la scompongo in idrogeno e ossigeno devo metterci la stessa energia che quella mi ridà quando si ricompone, anzi, in generale appena un po’ di più che va in inevitabili perdite. Sarebbe come pensare di fare energia facendo scendere un peso in discesa, poi lo riportiamo su e lo facciamo riscendere e così via… peccato che per riportare su il peso ci voglia minimo minimo l’energia che lui mi ri-dà scendendo.

Chiunque abbia studiato fisica anche su topolino dovrebbe saperlo e indignarsi che ci siano dei giornalisti così ignoranti da farsi fregare da storielle così marchianamente false.

Poi ci si chiede come mai l’Italia sia nei guai.
Studiate, imparate, pensate. Soprattutto leggete i giornali anche domani o dopodomani per rendervi conto che è una bufala e che chi studia, impara e capisce, si rende conto prima di quando cercano di abbindolarlo. Magari la prossima volta non fate un mutuo a tasso variabile.

14 06 2008
peppe e daniele

Ciao,secondo noi,dato anche quello che insegna la fisica non è possibile creare energia dal nulla,in quanto in questo modo si sarebbero risolti tutti i problemi energetici del mondo ritrovandoci a pagare in bolletta enel 0.001 €/kwh anzichè 0.18.
Comunque a Paolo vogliamo dire che sicuramente qualche risparmio in termini energetici ci sarà, altrimenti non l’avrebbero publicizzata per niente,sara come quel famoso motore ad aria compressa.

15 06 2008
olatitant

@Paolo

Grazie dell’intervento, colgo l’occasione per rispondere a più ampio raggio.

La notizia riportata è vera ed ufficiale, ovviamente bisognerebbe indagare sulla bontà di questo studio della Genopax, ma la pubblico con fine provocatorio. Personalmente nutro più di qualche perplessità riguardo alla seria possibilità di convertire energia chimica in energia elettrica in questo modo. La trasformazione dell’energia invoca come tu sottolinei un rigoroso rispetto del famoso principio di conservazione dell’energia: se la massa rimane costante, l’energia non si crea ne si distrugge, ma può solo essere trasformata. L’Oriente, con i suoi tre e rotti miliardi di persone, bussa alle porte del progresso, la guerra per gli approvvigionamenti di oro nero è iniziata da anni. La Terra è sempre più verso il collasso a causa dell’inquinamento prodotti dai prodotti di scarto della trasformazione dell’energia. Il futuro è inevitabilmente proiettato verso lo sviluppo di tecnologie che sfruttano fonti rinnovabili. L’energia solare, oggi allo stato pionieristico, nei prossimi anni subirà un grosso sviluppo. L’eolico sta al passo. Queste forme di energie al momento non possono sostenere la grande fame di energia, ma non si può fare a meno di pensare che il sole è energia gratis e pulita, che il vento non si paga. Un grosso freno al progresso in questo senso è la speculazione. Vince quello che riesce a diventare moneta, guadagno, soldi. Gli interessi in gioco sono molteplici. Le grosse multinazionali hanno interesse a non far vincere un modello dove ad arricchirsi è solamente il benessere dell’ecosistema e non le loro tasche.

15 06 2008
Wanderer

Non è esatto quanto dice Paolo. Chimicamente è possibile scindere l’idrogeno dell’acqua utilizzando dei composti chimici, e sembra quello che viene fatto nel motore di quest’auto. Ovviamente ci sono altri problemi legati a questa tecnologia, come il reperimento di detti composti, i loro scarti, la durata, i costi, ecc.
Secondo quanto riportato dalla società stessa (http://techon.nikkeibp.co.jp/english/NEWS_EN/20080613/153276/) il loro sistema sarebbe più efficace di quelli attuali, resta comunque tutto da verificare.

16 06 2008
Paolo

Consiglio a Wanderer di ripassare i concetti di chimica elementare: ovviamente se uso dei composti chimici per scindere l’acqua userò di fatto la loro energia libera per farlo, questi inevitabilmente si trasformeranno in qualcosa ad energia più bassa (ed l’energia di questa trasformazione quella che io potrò guadagnare). In altre parole sto usando quei composti come combustibile. Se ad esempio uso l’alluminio in lega con indio o altro, ovvamente posso ottenere la formazione di idrogeno e… ossido di alluminio. Poi con questo che ne faccio??? se lo voglio riportare ad alluminio devo metterci più energia di quanto esso me ne abbia data con la produzione di idrogeno, altrimenti posso buttarlo via come scarto. Questo significa che sto usando l’alluminio come combustibile! alla grazia, sono d’accordo che sia meno caro che bruciare i diamanti, ma di sicuro è più inquinante. La grappa è meno costosa, e ovviamente il petrolio in confronto è regalato!!!
Oltretutto l’alluminio metallico non esiste e lo si produce solo dai suoi ossidi, consumando energia (normalmente da combustibili fossili).
Quanto ho detto è vero non solo per l’alluminio ma per qualsiasi altro composto. Non si può fare il moto perpetuo e non si può ottenere per via chimica energia dall’acqua. Lo si può fare con una reazione di fusione nucleare, sfruttando il deuterio presente nell’acqua, ma per questo ci vorrà ancora un bel po’ di ricerca, visto che per ora l’unico modo che conosciamo per innescare la fusione è usare una bomba atomica a fissione, ed è quello che si fa nelle simpaticissime bombe H.

Consiglio una buona lettura di un libro di chimica concentrandosi sulle prime pagine, quelle che contengno i principi generali di conservazione dell’energia e delle leggi della termodinamica

Ciao a tutti

17 06 2008
olatitant

@Paolo
Grazie mille di questa tua delucidazione.

17 06 2008
Giorgio

In una lezione di scuola superiore, il prof. di fisica, ci disse che bruciando una sigaretta del peso di pochi grammi, si sviluppa una quantità di enrgia in grado di sollevare un tir per un metro. Trasformando un litro di acqua del peso di circa un chilo, in energia, facendo le dovute proporzioni, si dovrebbero poter fare notevolmente più chilometri degli ottanta di cui si parla. E’ ovvio che tutto dipende dal fatto se è possibile o meno trasformare ( e quindi non creare ) l’acqua in energia. Come dice Paolo, l’unico modo che conosciamo è la fusione nucleare. Ma non per niente la scienza va avanti. Noi ancora non sappiamo in che modo i Giapponesi ricavano l’energia dall’acqua. Se non sbaglio, per grandi linee la teoria del big ben dice che nel momento zero, tutto l’universo era composto da una quantità di materia più piccola del nucleo di un atomo, ma da un’immensa quantità di energia. Da qui a seguito di una serie di reazioni si è iniziata a creare la materia dall’energia. E se questi giapponesi hanno trovato il modo di ritrasformare la materia in energia?
Avrei piacere se Paolo ( sicuramente dotto in materia ) esprimesse il suo parere.
Grazie
Giorgio

17 06 2008
davide

Ciao a tutti volevo dire a paolo che non esiste solo questo metodo di produzione dell’idrogeno ma ne esiste un altro che funziona con circa lo stesso procedimento ch e si chiama warer4gas.

17 06 2008
giacomo

Sono uno studente di fisica del secondo anno di fisica e sono rimasto allibito dall’intervento di Giorgio. Parli di cose che si sanno dalle medie, che dico, dalle elementari.
Come ha detto paolo, è vero che la materia può essere trasformata in energia.
vi sono finora tre metodi che possono essere utilizzati, e sono: la fissione nucleare (quella che avviene nelle centrali nucleari, per intenderci) e la fusione nucleare. Questa avviene nelle cosiddette BOMBE H e da quarant’anni gli scienziati stanno cercando di sfruttare questa reazione in maniera non esplosiva, per farne una fonte energetica. Il che comporta notevoli problemi, visto che si deve confinare in una stanza temperature di 100000000 di gradi e pressioni di migliaia di atmosfere.
il terzo modo è la fusione fredda, che è però in realtà appena qualcosa di più di una leggenda: consisterebbe nel creare le condizioni in cui avviene la fusione dell’idrogeno non tramite i calore, ma tramite l’attrazione elettrica. nessuno però è mai stato in grado di realizzarla.
Tutti questi metodi si basano su principi e processi Fisici, che tirano in ballo le grandi forze che si trovano nel nucleo degli atomi. I processi chimici, invecie, si basano su forze più blande, come quella elettrica. Ora, poichè la macchina in questione sfrutta un processo chimico, ESSA NON SFRUTTA L’ENERGIA DI CUI È COMPOSTA LA MATERIA
Quanto all’energia di una sigaretta, Giorgio è caduto in un grosso equivoco: siccome in una sigaretta c’è tanta energia, l’acqua pesa più della sigaretta, allora nell’acqua ce ne sarà tanta di più. Ma l’energia chimica di una sostanza non è legata a quanto pesa, ma a quanto i legami di cui è formata sono instabili, e quindi possono rompersi liberando l’energia che trattengono.
L’idrogeno puro ha molecole molto energetiche ( unfatti è usato nei razzi), la benzina anche, il legno un po di meno.
L’acqua è una molecola assolutamente stabile, per cui per rompere i suoi legami bisogna Fornirgli energia, non viceversa!
Mi associo a Paolo nel suo invito: davvero, non fatevi abbindolare così! usate il cervello!

17 06 2008
Giorgio

Grazie Giacomo del tuo intervento. Io non volevo assolutamente fare delle ipotesi scientifiche, ma mettendo insieme qualche elementarissima nozione appresa qua e la ( unitamente a molta fantascienza ), chiedevo a gente più esperta come te o Paolo se poteva essere stato messo a punto dai giapponesi qualche sistema a noi ( cioè a Voi ) ancora sconosciuto. Altrimenti, questi cos’ hanno brevettato?
Grazie Giorgio

18 06 2008
Alfredo Tifi

Secondo me hanno pubblicato un brevetto che riguarda in realtà un generatore di idrogeno ad alta efficienza e la macchina è solo una manovra per garantirsi pubblicità. Per ilresto la faccenda acqua idrogeno acqua è come 100 euro -> due biglietti da 50 euro –> biglietto da100 euro.

28 06 2008
Felicetta

informatevi sulla fusione fredda

29 06 2008
olatitant

@Felicetta

Argomento molto interessante quello che hai proposto che certamente varrebbe la pena approfondire. Personalmente credo che con questo progetto (da verificare nella bontà) non centri poi più di tanto. Riguardo alla fusione fredda, sembra che qualcosa di strano bolla in pentola. Personalmente non ho le basi per poterne discutere tecnicamente, ma da un punto di vista politico qualcosa di ambiguo è accaduto. A quanto pare il CNR ha investito fondi per tale ricerca, ed ha prodotto anche qualcosa, ma ad un certo momento il prof. Rubbia, vanto della scienza italiana, ha arenato tutto in maniera netta e senza un briciolo di giustificazione. Silenzio tombale. Ora, capisco bene che parlare oggi di fusione fredda è come parlare di asini volanti (nel mondo scientifico si è presi per matti), ma credo che uno straccio di rapporto doveva pure essere emesso per chiudere questo filone italiano di ricerca. Mi sembra contraddittorio e misterioso investire in un primo momento in un tale tipo di ricerca e poi fare retromarcia forse intimoriti di una caduta di prestigio a livello internazionale. Il buon vecchio Albert (Einstein) diceva: “Se in un primo momento l’idea non è assurda allora non c’è speranza che si realizzi.”. Ed ancora: “Essere in tanti non significa aver ragione.”. Beh Einstein quanto ad adagi la sapeva lunga.

30 06 2008
francesco

tirare capate su un muro, e primo o poi il muro sarà abbattuto, poco importa se mi scasso la capa ………rileggetevi paolo e non perdete tempo in fesserie

2 07 2008
Paolo

Ciao a tutti,
Rispondo a Felicetta e provo a dare qualche delucidazione sulla storia della fusione fredda.
Prima di tutto con lo scherzo organizzato dalla Genepax la fusione fredda non ha nulla a che fare. Basta visitare il loro sito per vedere che il grafico non tira in ballo reazioni nucleari ma reazioni chimiche. Ad un occhio anche ppena abituato al senso critico risulterà immediatamente evidente che è uno schema simile alla (bella) xilografia illusoria di Escher in cui un rivolo d’acqua sembra scedere e scendere ma alla fine si chiude sul proprio inizio con una cascatella (se non avete presente digitate su google “Escher cascata” ). Esattamente come in quegli scherzi prospettici d’autore, nello schema di Genepax vediamo l’acqua che prima si scinde “magicamente” in idrogeno e ossigeno, non consumando energia e poi “continua a scendere” verso nuova acqua dando energia… E’ chiaro il trucco?

Questione fusione fredda. Quando Pons e Flashmann dichiararono di averla ottenuta ci fu un enorme entusiasmo, malgrado il sano scetticismo che deve contraddistinguere chi fa scienza: fidarsi poco di qualsiasi cosa, inclusi sè stessi. Parecchi conti non tornavano, in particolare l’assenza di neutroni, una serie di incongruenze difficilmente conciliabili con ciò che sappiamo sulla fusione stessa (NB le reazioni di fusione le conosciamo bene, sulla loro conoscenza si basano, ad esempio, le ricostruzoni dell’evoluzione stellare etc.). Nonostante questo in molti, anche senza dirlo apertamente, provarono a riprodurre gli esperimenti senza però riuscirvi. Chi conosce la scienza solo dai giornali e non da dentro, non ha chiaro che i ricercatori sono esattamente il contrario del conformismo. Di fatto viviamo nella speranza e nel tentativo continuo di dimostrare che i modelli dati per buoni sono invece sbagliati. Ogni articolo che viene pubblicato cerca di portare avanti un’idea originale, sfuggita fino a quel momento. E più è rivoluzionaria tanto meglio. L’idea che la comunità scientifica sia piena di barbagianni che si danno vicendevolmente ragione parlandosi addosso è assolutamente falsa. Finanche i tassonomisti fanno le loro rivoluzioni e buttano all’aria tutto quello che pensano ogni due o tre anni, sulle relazioni fra oscuri animali estinti da milioni di anni. Date la possibilità ad un ricercatore di andare contro corrente e farà di tutto…Qualche volta anche carte false.
Nel caso specifico ci fu chi disse di essere riuscito a vedere qualcosa, altri che dissero di non essere riusciti replicare un bel nulla. Di fatto nulla di serio è stato pubblicato neppure su riviste di basso impact.
C’è poi la storia del rapporto dell’ENEA, quello della DeNinno (da quanto è stato censurato è ancora online consultabilissimo da tutti). Leggere il report è interessante ma varie cose lasciano perplessi. Se le misure spettrometriche dell’elio sono convincenti, mi stupisce che l’energia ceduta non sia stata misurata con approccio calorimetrico ma mediante la misura di temperatura. Gli autori stessi riconoscono una incongruenza nel secondo dei due esperimenti, in cui hanno meno energia liberata di quanto ci si aspetterebbe dall’elio prodotto. A me per incongruenze molto meno forti i lavori me li tirano nel groppone. Non è strano che in quella forma non sia stato pubblicato! Poi assurdamente nessuno ha pubblicato nulla replicando gli esperimenti. Come mai nessuno mette in dubbio che si possano fare bombe H o reattori nucleari a fissione? Per i complottisti: la storia degli interessi economici non regge. Come mai gli stessi interessi non entrano in campo quando si tratta di centrali nucleari? Chi guadagna sul petrolio non guadagna sull’uranio… Come mai i petrolieri non hanno bloccato le centrali nucleari in tutto il mondo?

Scusate ho un po’ esagerato. Felicetta, non so chi dei due si deve documentare sulla fusione fredda, se vuoi ne parliamo…

2 07 2008
Mauro

Per Paolo
Apprezzo il rigore scientifico e le considerazioni, condivisibilissime, sulla efficacia della soluzione della Genepax. Aspettiamo magari che dicano qualcosa di più, ma i dubbi ci sono tutti, convengo.
Sulla fusione fredda invece sono d’accordo con Felicetta. Non serve sconfinare nei complottismi. Ci sono semmai ‘episodi sperimentali’ assodati, concreti e seguiti da una discreta parte di mondo che si ritiene comunque dignitosamente scientifico su cui disquisire (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2008/05/nucleare-fusione-fredda.shtml?uuid=d215abee-2803-11dd-9bec-00000e25108c&type=Libero). Con occhi aperti e mente fredda certo, ma senza posizioni pregiudiziali che in campo scientifico fanno sempre rischiare scivoloni!

Saluti.

3 07 2008
Roberto

Cosi’ ad occhio sembra di certo una bufala giapponese. Cosi’ come quei motori che vanno con le calamite. Ma 1/1000 di fiducia va sempre concessa. Che ne sappiamo se la cosa confina con la materia oscura o con la quarta dimensione ? Ma Ricordiamoci di Guglielmo Marconi. Cinquant’anni dopo i nostri comunicavano con i segni delle mani e gli alleati avevano il radar. Insomma mai dare niente per scontato nella vita. E’ chiaro che poi esistono i notevoli interessi industriali. Basta pensare a chi ha fatto sradicare tutta la canapa nel mondo. Insomma ragazzi non c’è piu’ da fidarsi di nessuno. E nemmeno delle leggi della termodinamica.
Ciao

4 07 2008
luca

secondo me avete tracurato qualcosa…..stanley meyer!

8 07 2008
Paolo

Secondo me stanley meyer (ammesso che esista davvero) ha trascurato qualcosa… tipo la fisica.
Comunque:
1) Silvan è parecchio più bravo
2) I fuochi di artificio li hanno inventati i cinesi molto prima di stanley meyer

12 07 2008
Angelo

L’acqua di mare può incendiarsi
Un inventore in Pennsylvania è riuscito a dare fuoco all’acqua salata usando un apparecchio per la radioterapia

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PENNSYLVANIA (Stati Uniti) – Che l’acqua di mare non bruciasse è un punto fermo sul quale però ora è venuto forse il momento di ricredersi. Sembra una follia ma John Kanzius nell’estate di quest’anno ha destato grande curiosità tra i media di mezzo mondo. Il pensionato sessantatreenne e inventore a tempo perso di Eire in Pennsylvania, con un semplice apparecchio per la radioterapia, ha scoperto la possibilità di “incendiare” l’acqua salata. Molti hanno subito pensato ad uno scherzo. Ora è arrivata la riprova.
CANCRO – John Kanzius, che ha una passione per la fisica, le onde radio e le nano-tecnologie, era alla ricerca di una cura per la malattia di cui soffre, il cancro. Tutto è iniziato quattro anni fa. Un bel giorno, durante i suoi esperimenti nel piccolo laboratorio di casa, ha cercato di separare l’acqua dal sale con un generatore di onde radio, così da danneggiare le cellule cancerogene senza compromettere l’integrità di quelle sane. Con enorme sorpresa, però, l’acqua nella provetta ha preso immediatamente fuoco, generando una fiamma quasi elettrica, e in grado di superare i 1700 gradi centigradi. L’idrogeno insomma si è acceso.
CURIOSITA’ – Un nuovo “combustibile” quindi, oltretutto in quantità infinita e facilmente reperibile? Del resto si parla di semplice acqua salata che, esposta alle frequenze radiofoniche brucia come una candela. La scoperta in queste settimane ha destato grande curiosità tra gli scienziati e ha acceso un vivace dibattito anche in rete. Una risposta ai tanti quesiti è arrivata ora dai ricercatori della Penn State University. Lo riporta il quotidiano Pittsburgh Post-Gazette e anche il sito della Cbs.
SCOPERTA – Il chimico Rustum Roy ha infatti confermato quanto già visto giorni fa proprio a casa di Kanzius. La scorsa settimana ha eseguito delle dimostrazioni nei laboratori universitari. «E’ vero, funziona. Non c’è nessun trucco», ha detto Roy al giornale. L’onda radio infatti, permettendo di rompere i legami molecolari, quindi la scissione dell’ossigeno e dell’idrogeno, genera una combustione, ha aggiunto. «Una volta incendiato, l’idrogeno brucia finchè rimane esposto alle frequenze». Per il ricercatore si tratta «della più grande scoperta scientifica nel campo dell’acqua degli ultimi cent’anni».
AUTO – Per ora è prematuro capire l’entità di un eventuale guadagno energetico di questa invenzione e quanto questo ritrovato possa essere utile anche nella praticità di tutti i giorni; se si potrà presto fare il pieno con dell’acqua di mare. Per gli studiosi le potenzialità sono enormi, ma serve tempo e soprattutto soldi. Gli scienziati vogliono infatti cercare di scoprire se l’energia prodotta dall’idrogeno che brucia, possa bastare per alimentare un’automobile o altre autovetture di grossa cilindrata.
FONDI – Il ricercatore incontrerà questa settimana i funzionari del Dipartimento federale per l’energia e quello della Difesa a Washington dove cercherà di ottenere fondi statali per la ricerca, fa sapere il giornale. La fiamma di John Kanzius è stata nel frattempo certificata dall’ufficio brevetti del governo statunitense come «sistema avanzato di ipertermia indotta da radiofrequenza». E lo stesso autore della scoperta ha già le idee chiare di cosa fare del certificato. Lo darà al miglior offerente. Già perché in fondo quello che continua ad interessarlo è solo la sua ricerca sul cancro e il ricavato (milionario) servirà proprio a questo.
Elmar Burchia
12 settembre 2007
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/09_Settembre/12/acqua_salata.shtml

12 07 2008
Angelo

la mia email è keplero82@hotmail.it se me la puoi cambiare, grazie e buona serata

12 07 2008
Angelo

coperto un sistema ora sotto l’esame dei ricercatori universitari
L’acqua di mare può incendiarsi
Un inventore in Pennsylvania è riuscito a dare fuoco all’acqua salata usando un apparecchio per la radioterapia

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PENNSYLVANIA (Stati Uniti) – Che l’acqua di mare non bruciasse è un punto fermo sul quale però ora è venuto forse il momento di ricredersi. Sembra una follia ma John Kanzius nell’estate di quest’anno ha destato grande curiosità tra i media di mezzo mondo. Il pensionato sessantatreenne e inventore a tempo perso di Eire in Pennsylvania, con un semplice apparecchio per la radioterapia, ha scoperto la possibilità di “incendiare” l’acqua salata. Molti hanno subito pensato ad uno scherzo. Ora è arrivata la riprova.
CANCRO – John Kanzius, che ha una passione per la fisica, le onde radio e le nano-tecnologie, era alla ricerca di una cura per la malattia di cui soffre, il cancro. Tutto è iniziato quattro anni fa. Un bel giorno, durante i suoi esperimenti nel piccolo laboratorio di casa, ha cercato di separare l’acqua dal sale con un generatore di onde radio, così da danneggiare le cellule cancerogene senza compromettere l’integrità di quelle sane. Con enorme sorpresa, però, l’acqua nella provetta ha preso immediatamente fuoco, generando una fiamma quasi elettrica, e in grado di superare i 1700 gradi centigradi. L’idrogeno insomma si è acceso.
CURIOSITA’ – Un nuovo “combustibile” quindi, oltretutto in quantità infinita e facilmente reperibile? Del resto si parla di semplice acqua salata che, esposta alle frequenze radiofoniche brucia come una candela. La scoperta in queste settimane ha destato grande curiosità tra gli scienziati e ha acceso un vivace dibattito anche in rete. Una risposta ai tanti quesiti è arrivata ora dai ricercatori della Penn State University. Lo riporta il quotidiano Pittsburgh Post-Gazette e anche il sito della Cbs.
SCOPERTA – Il chimico Rustum Roy ha infatti confermato quanto già visto giorni fa proprio a casa di Kanzius. La scorsa settimana ha eseguito delle dimostrazioni nei laboratori universitari. «E’ vero, funziona. Non c’è nessun trucco», ha detto Roy al giornale. L’onda radio infatti, permettendo di rompere i legami molecolari, quindi la scissione dell’ossigeno e dell’idrogeno, genera una combustione, ha aggiunto. «Una volta incendiato, l’idrogeno brucia finchè rimane esposto alle frequenze». Per il ricercatore si tratta «della più grande scoperta scientifica nel campo dell’acqua degli ultimi cent’anni».
AUTO – Per ora è prematuro capire l’entità di un eventuale guadagno energetico di questa invenzione e quanto questo ritrovato possa essere utile anche nella praticità di tutti i giorni; se si potrà presto fare il pieno con dell’acqua di mare. Per gli studiosi le potenzialità sono enormi, ma serve tempo e soprattutto soldi. Gli scienziati vogliono infatti cercare di scoprire se l’energia prodotta dall’idrogeno che brucia, possa bastare per alimentare un’automobile o altre autovetture di grossa cilindrata.
FONDI – Il ricercatore incontrerà questa settimana i funzionari del Dipartimento federale per l’energia e quello della Difesa a Washington dove cercherà di ottenere fondi statali per la ricerca, fa sapere il giornale. La fiamma di John Kanzius è stata nel frattempo certificata dall’ufficio brevetti del governo statunitense come «sistema avanzato di ipertermia indotta da radiofrequenza». E lo stesso autore della scoperta ha già le idee chiare di cosa fare del certificato. Lo darà al miglior offerente. Già perché in fondo quello che continua ad interessarlo è solo la sua ricerca sul cancro e il ricavato (milionario) servirà proprio a questo.
Elmar Burchia
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/09_Settembre/12/acqua_salata.shtml
12 settembre 2007

13 07 2008
Paolo

Se invece di leggere articoli tipo novella 2000 e Cioè, si prestasse attenzione a quelli seri staremmo tutti meglio ed eviteremmo di credere alle sciocchezze. Rustum Roy non è un chimico, non più del mago Donascimento, o come diavolo si chiamava il tipo che con Vanna Marchi vendeva il sale che non si scioglieva nell’acqua…
Per altro non c’è nulla di strano che fornendo l’energia all’acqua essa possa essere scissa in idrogeno e ossigeno, come tutti sanno. Se questa energia gliela diamo in elettrolisi o come radiazioni elettromagnetiche poco importa. Se le radiazioni sono ionizzanti, il come funziona è ovvio, se sono microonde probabilmente si dovrà scegliere la frequenza di risonanza corretta, ma chissenefrega?! il punto è che nella migliore delle ipotesi (che fra l’altro il princp. Termodin. 2 ci dice non potersi realizzare) si deve mettere dentro la stessa energia che poi i due elementi combinandosi restituiscono. Come del resto io posso portare in salita un sasso con tanti modi: tirandocelo, con un cannoncino a polvere da sparo, usando le vibrazioni di casse acustiche a 4000db, a scuregge (o altri modi fantasiosi, più o meno efficienti e dispendiosi) ma nella migliore delle ipotesi dovrò fare un lavoro (mettere energia) al minimo pari a quella che il sasso mi darà scendendo. Che il moto perpetuo non è realizzabile è noto dal rinascimento.
Saluti

15 07 2008
Alessio

Caro Paolo quello che dici è vero solo sotto certi aspetti.La maggior parte della chimica che come sui libri viene chiamata moderna viene considerata al 60% una cazzata se fai studi più approfonditi sulla chimica.Ora, certo (io ci faccio anche delle conferenze su queste cose) è vero nel caso che per produrre come dici tu un litro di idrogeno ci vogliono 2 litri di carburante, quindi non sarebbe conveniente.Ora però possiamo produrre idrogeno partendo da fonti di energia rinnovabile (del tipo:fotovoltaico, eolico, geotermico ecc ecc).Tornando nel caso della macchina ad acqua ci stanno degli studi e dei libri che puoi consultare sul suo funzionamento.Purtroppo però non la vedrai mai realizzata o se la realizzeranno ti faranno pagare l’acqua come la benzina.Purtroppo il mondo è così uno schifo sotto il mio punto di vista; le multinazionali cercano solo di speculare, non potra mai essere un mondo civile finche ci saranno i soldi.Vatti a fare un giro su http://www.disinformazione.it è lo stesso caso del diabete vai a leggere l’articolo su questo sito che ti ho dato.Ps:c’è gente che c’è guarita grazie a quel metodo, anche un mio amico!!Ciao e a risentirci.

19 07 2008
Paolo

Caro Alessio,
mi spiace ma le cazzate, come dici tu, si leggono sui siti di persone disinformate. Andiamo sul pratico: a che cosa ti riferisci in particolare sul 60% delle cose sbagliate sui libri di chimica? Ti riferisci poi a quelli che ti hanno fatto comprare a scuola o a testi scientifici? Fai degli esempi concreti.
Poi, visto che ci siamo, fornisci una spiegazione breve ma convincente di come funzionerebbe il sistema di produzione di energia dall’acqua per il quale, secondo te ce stanno dei studi e de libri che tutti ponno consultà…
Cerchiamo di uscire dal mondo delle chiacchiere: meccanismo prego ma che sia convincente.

28 07 2008
marco

Caro Paolo se tutti la pensassero come te nn ci sarebbe piu progresso.
Mi spiace che persone inteligenti e colte si fermino davanti a un sciocchezza scritta piu di 100 anni fa quale la TERMODINAMICA. LA SCIENZA NON E’ PERFETTA!! SVEGLIATEVI!!
Principio di conservazione BAH!!!
Lo sapevate che nell’equazione della termodinamica mancano molti pezzi del puzle,e che e’ stato tutto approssimato????
MA MENOMALE che esistono ancora persone che nn si fidano di quello che gli viene insegnato a scuola . Sono i sognatori e la gente che andava controcorrente che hanno cambiato il mondo!!!!
ciao a tutti SMOKKANZA.

2 08 2008
Paolo

Caro Marco,
sei tu che ti sbagli. Se qualque balordo privo di istruzione mette indubbio con argomenti surrettizi e sbagliati, senza una sola prova sperimentale, fatti che sono piuttosto assodati non si fa alcun progresso. Io nel mio piccolo faccio scienza. Il colpo più gobbo che ho fatto è dimostrare che una cosa che era data per assodata (il modo in cui sono generati i neuroni) era piuttosto sbagliata. Un’altro era che molte delle cose che si dicevano sulle potenzialità neurogeniche delle staminali mesenchimali era una bufala. Uno dei due era quasi un dogma. Non venire ad insegnare a me che non si deve credere a quanto si sa e che la scienza progredisce scassando quello che si credeva già di sapere. Ma per farlo bisogna sapere e aver capito quello che si vuole distruggere. Ci sono cose poi, la cui veridicità sebbene non provata è quasi certa, o comunque, le sue violazioni sarebbero talmente clamorose che non si parlerebbe d’altro che per cento anni. Sarebbe più o meno come scoprire che i Romani non sono mai esistiti, o che le piramidi sono state costruite nel 1700 e tutto il resto che si dice su di esse è una montatura… Posso sostenerlo, posso dire che sei un retrivo se pensi che invece esse ci siano. Tuttavia penso che seppure formalmente corretto sarei ridicolo.
Il fatto che i principi della termodinamica abbiano 100 anni non li fa meno veri. Come non è che il nesso fra l’atto sessuale e il concepimento abbia perso validità solo perchè è stato scoperto migliaia di anni fa e perchè ci sia via via qualcuno che abbia raccontato di concepimenti verginali…
Caro Marco, vai a studiare, vai, poi quando sai di cosa parli, se ne discute.
Ciao

4 08 2008
Aldo

Che cosa ne pensate di questa “miracolosa” Cella di Joe?
Fino ad ora siete stati con i piedi per terra, facciamo qualche volo con la fantasia e l’ energia “ORGONICA”!!! Mah…!

11 08 2008
Paolo

be… se il punto è evitare di rimanere con i piedi per terra sto anche io al gioco e vi propongo il motore a gatto imburrato. Uno schema di funzionamento con tanto di disegni è presente anche su wikipedia, ma in parole semplici posso illustrarlo qui.
Il motore genera moto perpetuo sfruttando due leggi universali: la prima è una legge scoperta da Galileo lanciando gatti dalla torre della mia città natale, ovvero che i gatti cadono sempre in piedi. L’altra è dovuta al Prof. Murphi e consiste nell’osservazione sperimentale che una fetta di pane, una fetta biscottata o una tartina qualora sia imburrata da un lato cade sempre sul lato imburrato. Se si fissa, pertanto, in modo rigido una tartina imburrata sulla schiena di un gatto e si lascia cadere il complesso, esso si metterà a ruotare sotto l’influenza della coppia generata dalle forze contrastanti agenti sul centro di massa del sistema gatto-imburrato. Il sistema compirà infinite rotazioni prima di raggiungere terra, di fatto decelerando la sua caduta.
Per altre informazioni su motori ad acqua (le truffe nuove sono molto rare e il giappone è spesso chiamato in causa) vi consiglio di vedere il video seguente, se non lo conoscete già vi strapperà almeno un sorriso.

11 08 2008
Paolo

Ops ho dimenticato il link…. http://www.youtube.com/watch?v=zqZmB8sDoZs

17 09 2008
Artegg

E’ passato del tempo, ma vorrei aggiungere un aspetto sulle regole ferree della termodinamica come indicato da Paolo.
Se è ogni cosa che ci fornisce energia è solamente perché viene compiuto un lavoro che costa (vedi post precedenti di Paolo) allora le centrali nucleari? L’energia che si spende per la fissione è MOLTO inferiore all’energia che l’atomo di uranio ci restituisce…no? Io direi che, come Rubbia, che il 95% della materia è sconosciuta, e le leggi della fisica funzionano per il 5% di quella che conosciamo. Sono fiducioso che verranno trovati dei sistemi convenienti e non inquinanti, altrimenti saremo finiti.
Un caro saluto a tutti.
artegg.wordpress.com

28 09 2008
Paolo

Caro Artegg,
ma possibile che la fisica sia così incomprensibile??? Non citare a sproposito il buon Rubbia, che sa quello che dice. Ti pare che io abbia detto che “ogni cosa che ci fornisce energia è solamente perché viene compiuto un lavoro che costa”??? Cerca di capire cosa ho scritto. Se un materiale ha energia da cedere lo può ovviamente fare. Non c’è bisogno di andare a pensare alle centrali nucleari. Non basta il petrolio o il carbone: lo posso bruciare e dà energia. Un energia che vi è immagazzinata dentro sottoforma di eneriga chimica. Nello stesso modo i nuclei molto grandi come l’uranio (e quelli molto piccoli come l’idrogeno) per ragioni un po’ troppo complicate da spiegare qui senza usare equazioni differenziali (per altro ben note) hanno un eccesso di massa rispetto ai nuclei di peso atomico intermedio (come ferro e similia). Se vengono rispettivamente rotti in nuclei più piccoli (fissione nucleare come nei reattori) o messi insieme (fusione dell’idrogeno come avviene in molte stelle, incluso il sole), questo eccesso di massa si trasforma in energia, secondo la notissima legge E=mC^2. Ovvimente, ancora una volta la legge di conservazione dell’energia, che fino ad ora è il principio più largamente accettato e meno messo in dubbio di tutta la fisica (soprattutto da Rubbia, ma questo davvero è irrilevante) risulta perfettamente vero. E’ ovvio, che non sia possibile essere sicuri che questo sia sempre vero, come invece lo si può essere che il rapporto fra diametro e circonferenza di un cerchio è piGreco, tuttavia resta una delle cose più certe che ci sono nella fisica. Se qualcuno avesse anche uno straccetto di prova che non fosse vero non si parlerebbe d’altro da nessuna parte, e non sarebbe un misero servizio del TG1 su dei sedicenti ingegneri giapponesi su una ridicola auto ad acqua, l’unico output di questa fondamentale scoperta. Ben più importante dall’invenzione del fuoco e della ruota per l’umanità.
Vi prego, prima di dire segate, documentatevi. Vi faccio presente che io non sono un fisico nucleare, come qualcuno ha detto. Sono un biologo molecolare, ma certe cose dovrebbero essere patrimonio culturale di tutti, anche in un paese di ignoranti allezziti come l’italia.

3 11 2008
FRANCESCO

Salve, vorrei chiedere al dott. Paolo una cosa. Secondo te l’ing. John Kanzius quanta energia ha speso per incendiare l’acqua di mare? Quanta ne ha prodotta? (ovviamente in termini di joule o kw/h). è davvero così costoso generare queste radio frequenze?

17 11 2008
stefano

iniziate a leggere dall’inizio porca puttana,siete estremamente contraddittori nei vostri stessi messaggi,io vado in giro con olio di semi e basta , come tutti ovviamente sappiamo che si puo fare…
…….e poi se certe cose le abbiamo lette a scuola forse un giorno diventeranno barzellette,infatti la terra e piatta ed e pure il centro dell’universo…aaah,dimenticavo,il sole ci gira intorno……….ci guarda e noi tutti lo veneriamo ………

paolo , ma vattene a quel paese,…e voi sperimentate nonostante sti blateroni in giro,sto paolo si e limitato a leggere dei libri e basta,nemmeno lo sforzo di sperimentare ha avuto,e all’inizio dei commenti qualcuno ha detto che la fusione fredda non si puo fare , allora quella che ho fatto io nel barattolo della marmellata che cazzo era????????…e quella che tutti possono vedere fare su youtube a un certo RENZO MONDAINI che roba e???….sara una allucinazione di gruppo ….ma perche me incazzo a parla co imbecilli…ma andate affanculo va

17 11 2008
stefano

paolo,visto che parli così della fusione fredda ho capito che non hai capito un cazzo,ma perchè non smetti di scrivere e te ne vai perfavore???…te lo chiedo perfavore,non hai svolto niente di utile durante i tuoi interventi,intanto do a tutti un bel link anche se basta cercare fusione fredda su google , si tratta del signor Renzo Mondaini,ma è solo uno tra i tanti, non è che abbia niente di speciale, e potete vederlo in azione sulla fusione fredda,potreste anche andare ad arcoiristv e scaricarvi il filmato in qualità superiore

http://video.google.it/videoplay?docid=698862941247969689&hl=it

anzi vi do il link anche di quella pagina

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=fusione+fredda&tipo=testo

paolo vatteneeee

4 01 2009
Paolo

Caro Stefano, immagino non leggerai mai questo post, ma comunque sarebbe inutile, non so se hai un problema di istruzione o di intelligenza.
La domanda più giusta che hai fatto è: “allora quella che ho fatto io nel barattolo della marmellata che cazzo era??????”.
Mi domando come ti sia venuto in mente che sia fusione e cosa credi di aver sperimentato. Questi giochini io li facevo alle medie, prima con i trasformatori dei trenini poi con alimentatori più seri: ma sapevo cosa facevo. Quello che hai visto nel video è solo un elettrolisi violenta che arriva a riscaldare l’elettrodo non appena la superficie di conduzione diminuisce (e la resistenza di conseguenza aumenta). Il tuo “amico” penoso del video invece di scazzare sul deuterio (la cui formazione consumerebbe energia-ma a questo non pretendo che tu arrivi) avrebbe dovuto fare la più semplice delle misure: guardare a quanta energia si libera nella cella e quanta ne ha messa dentro. Immagino che anche tu non l’abbia fatto… Anche perchè come minimo non avresti idea di come farlo. Ti do un suggerimento ancorchè molto primitivo- ma dovrebbe bastare a spiegare il concetto. Da una parte misura la variazione di temperatura dell’acqua (metti il becker nel polistirolo perchè non si raffreddi). La variazione di temperatura dà un’indizio dell’energia liberata che è pari al numero di gradi diviso i kg di acqua (in chilocalorie, da trasformare in joule moltiplicando per 4184. Dall’altra parte l’energia erogata la calcoli misurando la corrente che eroghi con l’amperometro e moltiplicando il valore degli ampere per il numero di volt e per il tempo di erogazione in secondi. Guarda un po’ se ottieni più energia di quanto ne hai erogata. Coglione! Dici di sperimentare e ti fai suggestionare da due scintille, ma in che mondo credi di vivere??? se la fusione fredda si poteva fare in cucina pensi che sarebbe stata dubitata (per essere ottimisti , spernacchiata per essere onesti) da tutto il mondo per quale motivo.
Sei lo specchio dell’ignoranza nazionale: credere nei miracoli senza sapere un cazzo e vantarsene pure.

4 01 2009
Paolo

Faccio inoltre presente che tutto questo blog era partito dalla notizia che in giappone avevano fatto un’auto ad acqua. Io avevo detto che era una bufala e avevo anche spiegato perchè. Questo l’avevo fatto MOLTO prima che diventasse ufficiale che era una bufala (guardate in giro per la rete e vedrete…). Ora è stato confessato che l’auto non va ad acqua ma consumando una lega metallica che scinde l’acqua (e quindi è lei che dà energia). Tale lega è ovviamente costosissima in termini energetici da rigenerare come c’era OVVIAMENTE da sapere avendo capito anche solo i principi di fisica elementare, come sostenevo io.

Riconosciamolo: la conoscenza di base permette dei notevoli vaticinii, no??

4 01 2009
Paolo
30 09 2009
PoveroPaolo

Povero Paolo.. secondo me insegni pure, altrimenti non potresti avere questa pazienza!😀

Pizza, mandolino e spaghetti!
Stilisti, vini e formaggio! Spiagge e montagne.. arte, lettere e filosofia..

Questi commenti spiegano come non mescolare tutti questi ingredienti senza aggiungere un corso di analisi, uno di chimica ed un paio di fisica o aver studiato a modo alle superiori…

Volevo aggiungere una cosa, la termodinamica si basa su dei “principi”.. ok
Teoricamente potrebbero essere contraddetti ma quando ho visto apparire le sue equazioni dalla meccanica statistica mi sono impressionato, galvanizzato, un motivo in più, un motivo serio per capire che funziona così SEMPRE, QUASI sempre perché i casi che contraddicono tali principi sono così rari che se uno vivesse per tutto il tempo della vita dell’universo e potesse osservare tutto quello che accade ovunque contemporaneamente non ne rileverebbe uno, troppo rari!😀

26 11 2011
Gino Scarola Verza

Caro Paolo,
il mondo della scienza non ha ricevuto grandi spinte solo da scienziati, bensì spesso abbiamo potuto osservare come grandi scoperte siano state fatte quasi per caso.
Con questo non voglio assolutamente confutare le leggi della fisica, solo dire che un bravo scienziato, e tu in questo momento ti stai ergendo almeno a professore, deve mantenere la mente pronta ad accettare le nuove variabili che aggiungendo dimensioni cambiano le regole di un qualcosa che non siamo in grado di conoscere come alcuni credono.
Con questo non voglio certo dire che il brevetto di cui si sta parlando sia valido, anzi, solo che imbattendomi in persone troppo rigide nella fisica mi viene spontaneo dare questo consiglio.
Tanto studio, un pizzico di fantasia e mai dico mai, la presunzione di sapere tutto, anche se si vede che sei molto preparato (complimenti).
Buon proseguimento e mantieni la passione che mostri, questa si, mi piace tanto!

19 12 2011
Brigante

@Paolo: complimenti per la tua encomiabile pazienza e onestà. Quelli come te dovrebbero rendere internet un luogo di informazione davvero a modo.

@saputelli che hanno avuto il coraggio di replicare: ma trovatevi una bella figa! E sentirete che bella “termodinamica” che fa…CIAKK CIAKK CIAKK AHAHAHAHAHAH

9 02 2012
Immunità alla barbarie » Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

[…] L’ennesimo HHO scam, senza l’idrolisi… function fanbutton(appidd,page,w,div,show_faces,stream,header) { $(document).ready(function() { if($('#fb-root').length!=0) { window.fbAsyncInit = function() { FB.init({appId: appidd, status: true, cookie: true,xfbml: true}); try{ $('.fb-like').html(''); $('.fb-fan').html(''); } catch(e){} }; (function() { var e = document.createElement('script'); e.async = true; e.src = document.location.protocol + '//connect.facebook.net/it_IT/all.js'; document.getElementById('fb-root').appendChild(e); }()); } }); } jQuery(document).ready(function() { jQuery("#nav_home").removeClass("active"); fanbutton('124998494210426'); }); Condividi:  […]

9 02 2012
Brrr, brrr » Ocasapiens - Blog - Repubblica.it

[…] Ennesimo HHO scam, mi sa. […]

14 04 2012
marco

prima di emettere un giudizio ci vorrebbe una grande conoscenza delle leggi di natura molecolare e credo che in pochi conosciate le leggi della fisica della risonanza la quale permette di eseguire un lavoro perdendo poca energia in scorie termiche.Tenete presente che il controllo del mondo da parte delle famiglie degli illuminati ha condizionato in maniera pesante ed in una sola direzione il nostro progresso tecnologico. La sola resistenza che si vede nell’introdurre auto ibride e’ significativa…

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