Eudora: configurare il correttore ortografico italiano.

2 11 2008
Mi piace Eudora, perché lo trovo molto leggero come mail reader, ma quando credo un nuovo messaggio di posta, il correttore ortografico di default impostato nel programma lavora solamente in lingua inglese e non c’è possibilità di configurarlo in lingua italiana.
Per impostare il corretore ortografico in lingua italiana, bisogna eseguire i seguenti passi:
  • scompattare i due file: italiano.tlc e italiano.xlc, e salvarli nella cartella di Eudora
  • aprire con un editor di testo (Blocco Note) il file eudora.ini che si trova nella cartella di Eudora (Eudora non deve essere in esecuzione) ed aggiungere queste due righe nella sezione [settings]:

    LexPath=C:\Programmi\Qualcomm\Eudora
    MainLexFiles=italiano.clx,italiano.tlx

    Il primo comando indica dove trovare i file della lingua, il secondo indica quali sono effettivamente i file di lingua. A questo punto basta riavviare Eudora e ci si accorge del cambiamento.

  • C’è anche la possibilità di usare più vocabolari contemporaneamente, basta semplicemente aggiungere le voci in questo modo:

    MainLexFiles=american.clx,american.tlx,italiano.clx,italiano.tlx,british.clx,british.tlx.

Annunci




Qualcomm Eudora: configurare Hotmail.

2 11 2008
Ecco una ricetta semplice e veloce per configurare un account di posta hotmail con Eudora utilizzando freepops. Bisogna installare:

  • L’ultima versione di FreePOPs. Rimando a questo link per delucidazioni.
  • Eudora

Allora iniziamo.

  • Se si apre Eudora per la prima volta, si dovrebbe aprire una finestra come quella in figura sotto. Bisogna cliccare sul pulsante Next.
  • Ora appare la finestra chiamata Account Setting. Bisogna selezionare la voxe Create a brand new email account e cliccare sul tasto Next.
  • Si apre la finestra Personal Information come quella sotto. Si deve semplicemente inserire il proprio nome. E’ il nome che verra utilizzato come mittente nelle mail, ma potrà sempre essere modificato.
  • Nella finestra Email Address si deve indicare il proprio indirizzo mail, per esempio pippo@yahoo.com or paperino@gmail.com. Cliccare sul tasto Next.
  • Nella finestra Login Name ci viene chiesto il login. Bisogna in questa fase scrivere l’indirizzo mail completo, necessario in caso (ed è questo il caso) si deve operare con il server di freepops. Per chiarimenti rimando qui. Cliccare poi sul tasto Next.
  • Nella finestra sotto viene chiesto di indicare l’indirizzo del proprio Outgoing Email Server. Sfortunatamente FreePOPs non fornisce un supporto per il protocollo SMTP. Questo significa che non si può utilizzare FreePOPs per spedire mail. Per inviare mail, bisogna dipendere dal server SMTP del proprio ISP. Nella finestra sotto, inserire l’indirizzo del proprio server SMTP nel campo Outgoing Server e premere sul tasto Next.
  • Adesso l’account è stato creato. Si apre la finestra sotto. Cliccare sul tasto Finish per concludere il processo di creazione dell’account.
  • Quando tutto è concluso, chiudere Eudora e aprire la cartella dove è installato Eudora (solitamente C:\Programmi\Qualcomm\Eudora). In questa cartella cercare la sottocartella chiamata extrastuff. Nella cartella extrastuff si trova il file chiamato esoteric.epi. Copiare questo file e incollarlo nella precedente cartella (dove si trova l’eseguibile Eudora.exe).
  • Avviare Eudora ancora e andare in Tools->Options.
  • Si apre la finestra Options come sotto.
  • Scorrere la sezione Category sotto. Si troverà il pulsante Ports. Selezionando il pulsante Ports apparirà il campo avanzato sulla destra. Nel campo POP Port(110) bisogna inserire il numero 2000. Cliccare poi OK. A questo punto è possibile usare Eudora con FreePOPs. Riguardo all’installazione di FreePOPs rimando a questo post.

Tratto da http://www.freepops.org/en/tutorial/eudora.shtml





Windows e Freepops: scaricare la posta di hotmail, libero, etc. con Outlook, Eudora, etc.

3 06 2008

Vi è mai capitato di sentirvi infastiditi dalla guerra a colpi di domini che si fanno i vari provider? Quell’enorme fastidio che spesso provoca vero e proprio disagio a chi vuole effettuare il download delle proprie mail in locale con il proprio programma client preferito? Siiii !!! Anche io ed è per questo che mi accingo a scrivere questo post.

Il fatto

Supponiamo che Pippo abbia registrato un account su dominio hotmail (pippo@hotmail.com) e che gli dia noia dover effettuare l’accesso direttamente dal proprio browser, ogni volta che decida di leggere la propria posta. Pippo allora pensa che sarebbe molto più comodo effettuale il download il download della propria posta in locale sul proprio pc. Dando una sbirciatina al web scopre che la cosa è molto semplice, basta scaricare un mail reader. Anzi bisogna scaricare il mail reader, quello ufficiale, quello sponsorizzato, pubblicizzato direttamente su dominio hotmail. Lo installa e scopre che non gli piace, ed essendo un romantico vorrebbe riusare quel Eudora che tanto gli garbava sul suo vecchio pc. Recupera una copia di Eudora on-line, la installa, configura il tutto, ma viene a scoprire che qualcosa è andato storto, non riesce a scaricare un bel nulla. Il server di posta da libero accesso solamente al suo reader proprietario. Allo stato attuale dell’arte non c’è verso di effettuare il download della propria posta elettronica in locale se non si utilizza il mail reader proprietario.

La soluzione

Ma è proprio così ? Siamo proprio sicuri che dobbiamo piegarci all’idea che in nome delle solite proprietà intellettuali, dobbiamo rimanere vincolati ad un prodotto e perdere la libertà di poter scegliere quello che crediamo meglio per noi ? La risposta è nascosta nella rete. Quelli che bazzicano col pinguino sorridono, perché già da tempo sono bene informati, dato che non esiste un equivalente livemail per il pinguino, ma forse molti amici di windows ancora ignorano la cosa. Armati di pazienza e di testardaggine, scopriamo, poco pubblicizzato forse perché software libero e quindi non spinto nella diffusione da interessi economici, che esiste un programma dal nome incoraggiante: Freepops. Freepops è un nient’altro che un demone, ovvero un programma passivo, uno di quelli che ritroviamo nei programmi in esecuzione ma con il quale non interagiamo quasi mai in maniera diretta. Questo demone si inserisce tra il client di posta ovvero il nostro mail reader ed il server di posta e consente di superare le limitazioni imposte dai vari gestori di posta elettronica. Il nostro mail reader interagisce con freepops come se questo fosse il server di posta elettronica, e freepops interagisce col server di posta. Bisogna semplicemente far puntare il nostro client a questo server pop locale sulla porta 2000. Freepops una volta avviato si mette in ascolto sulla porta numero 2000 e può essere inteppellato sia da Thunderbird, Evolution, Eudora…., bisogna semplicemente passargli l’indirizzo mail (e non semplicemente username) e la password. La sua configurazione è praticamente trasparente, perché l’utente deve semplicemente mantenerlo aggiornato. Freepops grazie ai suoi plugin, una volta a conoscenza dell’indirizzo maildi cui controllare la posta, riconosce il dominio in automatico e si incarica di ogni operazione di cui si necessita per riuscire a recuperare la propria posta elettronica. Il mail reader dialoga con freepops sulla porta 2000, come già detto in precedenza. È un programma facilmente estendibile, che permette di accedere alle risorse più differenti attraverso il protocollo POP3. Principalmente può essere utilizzato per scaricare la posta dalle più famose webmail, ma può anche servire come aggregator per feed RSS ed altro ancora. In questo modo è possibile consultare tutti i propri messaggi utilizzando il proprio client email preferito.
FreePOPs è Software Libero!

windows Se usate un sistema operativo Windows, effettuate il download di FreePOPs.

Si tratta di un pacchetto auto-installante e dovrebbe funzionare su tutte le versioni di Windows, da Windows 95 a XP.

La versione standard di FreePOPs usa OpenSSL (una libreria di crittografia usata principalmente per le connessioni HTTP criptate). Gli autori di FreePOPs vorrebbero migrare da OpenSSL a GnuTLS sia per questioni tecniche che di licenze. Se vuoi aiutare la transizione scarica l’installer con GnuTLS.

L’installazione

Fate doppio click sul file di setup che avete scaricato e rispondete sì a tutte le domande senza leggere 😉





Telnet : inviare posta elettronica da DOS.

8 02 2008

Telnet è un’applicazione standard di ‘Internet ed è disponibile nella maggior parte delle implementazioni del TCP/IP, indipendentemente dal sistema operativo host.Si tratta di un semplice protocollo di login remoto, implementato secondo un modello di tipo client-server, che permette ad un utente attestato ad una certa macchina di stabilire una connessione TCP con un server di login che si trova su un’altra macchina, la porta che utilizza è la numero 23. Subito dopo Telnet rilancia i caratteri battuti sulla tastiera dell’utente direttamente al calcolatore remoto come se essi fossero battuti su una tastiera direttamente connessa ad esso. Inoltre Telnet rimanda l’output della macchina remota indietro fino allo schermo dell’utente.Il servizio è definito trasparente perché dà l’apparenza che la tastiera e lo schermo dell’utente siano attaccati direttamente alla macchina remota. Sebbene Telnet non sia molto sofisticato se paragonato ad altri protocolli di terminale remoto, esso risulta tuttavia largamente diffuso. Di solito, il codice client di Telnet permette all’utente di specificare la macchina remota a cui ci si vuole connettere dando il suo nome di dominio oppure il suo indirizzo IP. Telnet è un client presente di default in windows e ci si può accedere in tre diversi modi:

  1. premendo avvio/start, poi esegui e si digitando “telnet” nella finestra di dialogo.
  2. facendo click sul file “telnet.exe” presente nella cartella “windows”.
  3. digitando “telnet” nel prompt ms-dos.

Come collegarsi: La prima cosa da fare per mandare o ricevere la posta è collegarsi al server predisposto così come farebbe il proprio client come per esempio Outlook Express, Pegasus Mail, Eudora o Netscape Messanger. Qualunque software usiate è bene sapere che una volta collegati al server compiono tutti le stesse azioni o quasi. Per avviare telnet basta utilizzare una normale sessione di DOS oppure lo si può far partire con il comando esegui. Si deve ora distinguere come inviare e come ricevere la posta.

Invio della posta. Il server destinato all’invio della posta viene generalmente denominato SMTP (Simple Mail Trasfer Protocol) e per comunicare con esso ci si deve collegare alla porta 25, riservata appunto al protocollo SMTP. Se per esempio il nostro server destinato all’ invio di posta è mail.tin.it dovremmo digitare quanto segue per collegarci:

  • telnet out.alice.it 25

Questo può essere scritto in una finestra dos oppure nella riga di comando del menu esegui. A questo punto si aprirà il programma telnet.exe pronto a collegarsi.

Ricezione della posta. Il server destinato alla ricezione della posta viene generalmente denominato POP3 e per comunicare con esso ci si deve collegare alla porta 110. Se per esempio il nostro server destinato alla ricezione della posta fosse box.tin.it dovremmo digitare quanto segue:

  • telnet in.alice.it 110

Questo può essere scritto in una finestra dos oppure nella riga di comando del menu esegui. A questo punto si aprirà il programma telnet.exe pronto a collegarsi. A questo punto senza lasciare alcuna riga vuota si deve inserire il campo Subject: specificando di seguito il soggetto del messaggio. Quindi una volta lasciata una riga vuota che sta ad indicare la fine degli header si può cominciare a scrivere il messaggio. Vediamo un esempio:

220 FBCMCL01B04.fbc.local Microsoft ESMTP MAIL Service, Version: 6.0.3790.1830 ready at Fri, 8 Feb 2008 18:34:53 +0100
helo pippo
250 FBCMCL01B04.fbc.local Hello [87.10.35.115]
mail from:<paperino@hotmail.com>
250 2.1.0 paperino@fbc.local….Sender OK
rcpt to:<olatitant@alice.it>
250 2.1.5 olatitant@alice.it
data
354 Start mail input; end with <CRLF>.<CRLF>
from: paperino@hotmail.com
to: olatitant@alice.it
subject: prova
hello world!
hello world!
.
250 2.6.0
Queued mail for deivery
quit
Connessione all’host perduta.

In questo caso mi sono collegato al server SMTP del mio provider e ho inviato una e-mail a me stesso. Come si più notare posso inserire nell’ header tutti i campi che voglio, anche un falso “From:” e un falso “To:”. Come si può notare il server risponde ad ogni comando. Queste risposte possono variare da programma a programma. Ecco qui di seguito un esempio di ricezione:

+OK Microsoft Exchange Server 2003 POP3 server version 6.5.7638.1 (FBCMPO01B08.fbc.local) ready.
user olatitant@alice.it
+OK
pass xxxxxxxxxxxxx
+OK User successfully logged on.
list
+OK 16 229096
1 13707
2 13707
3 13509
4 13509
5 18364
6 18364
7 12650
8 12650
9 13712
10 13712
11 27941
12 27941
13 26047
14 1789
15 747
16 747
.
retr 16
+OK
X-Kaspersky: Original server data starting here: +OK
Received: from FBCMMI01B06.fbc.local ([192.168.69.39]) by FBCMST05V03.fbc.local
with Microsoft SMTPSVC(6.0.3790.1830);
Fri, 8 Feb 2008 19:27:38 +0100
Received: from FBCMCL01B08.fbc.local ([192.168.171.46]) by FBCMMI01B06.fbc.local
with Microsoft SMTPSVC(6.0.3790.1830);
Fri, 8 Feb 2008 19:27:37 +0100
Received: from RA ([87.10.35.115]) by FBCMCL01B08.fbc.local with Microsoft SMTPS
VC(6.0.3790.1830);
Fri, 8 Feb 2008 19:27:22 +0100
from: paperino@hotmail.com
to: olatitant@alice.it
subject: prova
Return-Path: paperino@hotmail.com
Message-ID: <FBCMCL01B08EUjb9oBs000ab154@FBCMCL01B08.fbc.local>
X-OriginalArrivalTime: 08 Feb 2008 18:27:30.0250 (UTC) FILETIME=[4398BAA0:01C86A
80]
Date: 8 Feb 2008 19:27:30 +0100
hello world!
hello world!
.
quit
Connessione all’host perduta.

Il protocollo SMTP usato per depositare posta in un server di posta da un altro server di posta o da un user-agento anche maualmente da remoto come abbiamo fatto noi è definito nella RFC 821, mentre il formato del messaggio mail è definito nella RFC 822. Dai numeri piccoli di RFC (l’HTTP è definito nella RFC 1945), si capisce che l’SMTP è vecchiotto, ed in quanto tale ha una grossa pecca, lavora sempre con codifica ASCII a 7 bit sia per le linee di controllo che per il messaggio in se e per se, e a discapito dell’evoluzione subita dal web, tratta unicamente codifica ASCII e non usa oggetti, ma tutto quello che trasporta deve essere contenuto in un unico messaggio tutto codificato in ASCII.Per ovviare a cio’già nella RFC 822 sono state definite estensioni multiuso che servono per indicare che decodifica applicare all’ASCII del messggio. Tali estensioni sono state ulteriormente ampliate per stare al passo con i contenuti multimediali moderni nell RFC 2045 e 2046. Si vede che sto preparando l’esame di “Reti di Calcolatori”. Unico appunto che ancora voglio aggiungere, riguarda il fatto della comunicazione remota che instaura telnet : una volta avvenuta la connessione TCP, tutto quello che viene battuto a tastiera è come se fosse battuto sull’host remoto con cui si sta comunicando, in questo caso il server di posta, ragion per cui quando si fanno errori di battitura, anche se sul video locale si risolve cancellando, la stessa cosa non avviene nell’host remoto, sul quale è come se passassimo i caratteri ASCII corrispondenti ai tasti premuti a seguito dell’errore di battitura.