Miro: come vedere la televisione gratis su web.

20 06 2008
Miro è un lettore multimediale open source e multipiattaforma sviluppato dalla Participatory Culture Foundation (PCF) che permette la visione di moltissimi canali free. Può automaticamente scaricare e visualizzare successivamente i filmati dai canali basati su RSS (anche i filmati di Youtube), può gestire poi i file scaricati e categorizzarli secondo cartelle. È software libero rilasciato sotto la licenza GPL. Miro può girare sia sotto GNU/Linux, Mac OS X e Windows; integra il supporto al formato RSS aggregator, un client BitTorrent ed il player VLC media player (o Xine Media Player sotto GNU/Linux). Miro fa parte della piattaforma Democracy TV, che include Broadcast Machine e Video Bomb. Miro dispone di ben 2500 canali, tutti liberi, di cui poter usufruire, molti dei quali sono in formato HDTV. Con la sua grafica accattivante, Miro, è un software intuitivo in grado di offrire un facile accesso a canali di ogni categoria ordinandoli a preferenza per un semplice accesso futuro.
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Linux Ubuntu: impostare gli alias.

16 06 2008

Bash mette a disposizione due comandi interni molto interessanti: alias e unalias. Il primo dà la possibilità all’utente di rinominare un comando od uno script, mentre il secondo cancella un alias creato in questo modo. Se apriamo una shell e lanciamo il comando

  • alias

ci viene mostrato a video una lista di tutti gli alias attualmente attivi. Ovviamente questa lista può cambiare da utente ad utente o anche da distribuzione a distribuzione.
La definizione degli alias avviene con il seguente comando:

  • alias nomeAlias=’comando + opzioni’

L’inconveniente è che gli alias creati in questo modo vengono persi nel momento in cui eseguiamo il logout. Risulta quindi utile salvare gli alias che vengono usati più frequentemente nel file .bashrc nella propria home directory. In questo modo vengono ridefiniti tutte le volte che eseguiamo il login. Vediamo come fare.
Per prima cosa sempre meglio eseguire una copia di backup del file in questione:

  • cp .bashrc .bashrc_backup

Adesso dalla propria home, lanciamo il comando

  • sudo gedit ~/.bashrc

Nota che il simbolo tilde indica la propria home e lo si può ottenere semplicemente premendo il tasto PAG↓ oppure premendo ALT-GR + ì in una shell. Se ci siamo però posizionati già nella propria home, lo si può anche non digitare. Non vi resta che aggiungere nel file i propri alias:

  • alias nomeAlias=’comando + opzioni’

Esiste in realtà un modo più pulito di gestire i propri alias. Nel file ~.bashrc esite una sezione

  • # Alias definitions.
    # You may want to put all your additions into a separate file like
    # ~/.bash_aliases, instead of adding them here directly.
    # See /usr/share/doc/bash-doc/examples in the bash-doc package.

    #if [ -f ~/.bash_aliases ]; then
    #    . ~/.bash_aliases
    #fi

Si possono decommentare le ultime 3 righe (da if a fi):

  • # Alias definitions.
    # You may want to put all your additions into a separate file like
    # ~/.bash_aliases, instead of adding them here directly.
    # See /usr/share/doc/bash-doc/examples in the bash-doc package.

    if [ -f ~/.bash_aliases ]; then
    . ~/.bash_aliases
    fi

Adesso abbiamo attivato il file ~/.bash_aliases in cui possiamo salvare tutti i nostri alias, lasciando inalterato il file ~/.bashrc.





PDF Import: i file PDF con Open Office.

16 06 2008
Vi è mai capitato di avere necessità di editare un file in formato pdf? Adesso è possibile farlo direttamente con OpenOffice.org 3.0 beta. Gli sviluppatori hanno disegnato un’estensione per la versione 3.0 della suite d’ufficio rilasciata al momento in versione beta, che fa proprio al caso vostro: PDF Import.
Non solo sarà possibile creare file PDF a partire dai propri documenti, ma il plugin, chiamato per l’appunto PDF Import, permetterà anche di importare file PDF nel programma Draw e modificarli a proprio piacimento. Passi avanti sono stati fatti anche nella esportazione dei file. Infatti, spuntando la casella “Create hybrid file”, all’interno della finestra di esportazione, si crea un documento PDF contenente all’interno anche il file originale ODF: i file così creati saranno modificabili con OpenOffice e del tutto identici all’originale, una possibilità che gli utenti di alcuni software Adobe già conoscono e apprezzano.
PDF import funziona con OpenOffice.org 3.0 beta e StarOffice 9 , e lo si può scaricare dall’extension repository di OpenOffice.org, dove troverete le versioni per: Linux, Windows, MacOS X, Solaris x86, e Solaris Sparc. Una volta scaricata, l’estensione va attivata dal menù Strumenti –> Gestione estensioni. Si tratta di versioni beta e si raccomanda di tenere sotto controllo la pagina di sviluppo per eventuali aggiornamenti.




Alsamixer & Hardy: problemi di convivenza.

7 06 2008

Il problema sul mio Asus Z53J (identico in tutto e per tutto all’Asus F3JC) con Hardy è che non riesco a usare alsamixer. Con Gutsy fungeva benissimo. Ho provato di tutto, ma proprio tutto, fino a quando in un forum mi hanno consigliato questa ricetta. Il problema era che quando lanciavo alsamixer da shell mi veniva ritornato un codice di errore del tipo:

raffaele@raffaele-laptop:~$ alsamixer
alsamixer: function snd_mixer_load failed: No such file or directory
raffaele@raffaele-laptop:~$

La soluzione è stata quella di reinstallare gli alsa con il ‘module assistant’. Basta dare il seguente codice:

sudo aptitude install module-assistant
sudo m-a update
sudo m-a prepare
sudo m-a a-i alsa

E quando chiede di ricaricare i moduli basta un semplice riavvio. Adesso tutto funge a dovere.





Linux: i programmi che bisogna assolutamente installare

7 06 2008

Oggi voglio aprire un post sui programmi basilari che si ritengono indispensabili sul pinguino. Personalmente penso che non si possa assolutamente fare a meno dei seguenti:

  • suite d’ufficio: OpenOffice, GNumeric (bel software, a volte m’è parso anche più compatibile con Excel)
  • lettore (magari anche editor) pdf: Kpdf tutta la vita
  • masterizzazione: più GnomeBaker, con Brasero a volte ho avuto problemi
  • gestore torrent: Deluge tutta la vita
  • visualizzatore di immagini: gThumb in genere va più che bene
  • lettore multimediale: Kaffeine è bellissimo, VLC quando hai bisogno di aprire stream di rete,MPlayer per le emergenze, Totem per la maggior parte dei casi va più che bene
  • network manager: ASSOLUTAMENTE OBBLIGATORIO: WICD al posto di network manager di Gnome… è mille volte meglio (senza scherzare)
  • mail reader: Evolution, freepops (demone indispensabile per i pop su molti domini)
  • programmazione: KDevelop è molto molto bello (mi piace più di Anjuta per Gnome), Eclipse
  • lettura file immagini: Acetone (ottimo clone di Daemon Tools per Linux)

    Se vi ricordate qualche altra applicazione che potete consigliarmi perché l’avete trovato comoda, citatela.





Privilegi di root a portata di clic

4 06 2008

Vi è mai capitato di voler aprire un file direttamente con i privilegi di root senza dover passare per la shell? A me si. Ecco un modo comodo per farlo in piena pigrizia, praticato ampiamente in ambiente kde ma sconosciuto a molti in gnome. Da terminale bisogna editare un file di testo e riempirlo con opportuno codice. Ecco la ricetta.

  • Aprire una shell e lanciare il comando seguente

  • gedit $HOME/.gnome2/nautilus-scripts/Open\ as\ root

  • Bisogna adesso inserire all’interno del file le seguenti righe di codice

  • for uri in $NAUTILUS_SCRIPT_SELECTED_URIS; do
    gksudo “gnome-open $uri” &
    done

  • Salvare il file appena creato.Sempre nella shell, lanciare il seguente comando per renderlo eseguibile
  • chmod +x $HOME/.gnome2/nautilus-scripts/Open\ as\ root

    Se tutto è stato fatto correttamete, d’ora in poi per aprire un file con i privilegi di root, basta cliccarci sopra con il tasto destro del mouse, selezionare la voce – SCRIPTS >> APRI COME ROOT , non rimane che inserire la password.





    Driver Canon Pixma MX300 e linux

    3 06 2008

    Il caso

    Ho acquistato una stampante Canon multifunzione modello Pixma MX300. Bell’aggeggio davvero, funge da stampante, da scanner e da fax e gode soprattutto di un ottimo rapporto qualità/prezzo. Il problema però è che non esistono driver proprietari ad hoc per il pinguino. Non so se verranno mai sviluppati tali driver, per cui mi sono immerso nella disperata ricerca di un artificio che facesse al caso mio. Ebbene ecco cosa ho trovato.

    Il rimedio

    Una volta installari i driver gutenprint, per controllare basta consultare Synaptic, si scopre che attualmente non esistono driver specifici per la Canon Pixma MX300. Su qualche blog inglese ho scoperto però che almeno per quanto riguarda la stampa, si possono tranquillamente utilizzare i driver per la Canon MP150. Per quanto riguarda lo scanner, se scopro qualcosa aggionerò il post. Al momento sembra che i driver della MP150 non fungono per lo scanner. Poco male, almeno riesco a stampare.